Al via una nuova partnership per salvare le foreste dalle sfide poste dal cambiamento climatico nel Mediterraneo. La collaborazione, riferisce la Fao, coinvolge 12 tra istituzioni e organizzazioni (tra cui la stessa Fao) ed e’ stata annunciata nell’incontro sulla Foresta Mediterranea che si è chiusa ieri in Francia, ad Avignone. Secondo Eduardo Rojas-Briales, vicedirettore generale del dipartimento foreste della Fao, questo nuovo patto ”per le foreste nel Mediterraneo contribuira’ a sollevare l’attenzione sulla ricchezza delle funzioni vitali che esse forniscono ai loro abitanti”, tra cui ”la protezione del suolo e dell’acqua,la valorizzazione del territorio, il sequestramento dell’anidride carbonica e la conservazione della biodiversita’”. La partnership, che mira ad integrare le politiche e gli investimenti a livello nazionale in modo da adattare le foreste al cambiamento climatico, riguardera’ principalmente sei Paesi del Mediterraneo meridionale ed orientale: Marocco, Algeria, Tunisia, Siria, Libano e Turchia.
Mese: Aprile 2011
Ecolabel: firmato protocollo anche nelle Terre del Cerrano
Il progetto di etichetta ecologica (Ecolabel) di Legambiente Turismo “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, presentato lo scorso 28 febbraio a Silvi dal circolo locale di Legambiente Terre del Cerrano, è stato avviato concretamente nel pomeriggio di mercoledì 6 aprile presso gli uffici della sede legale dell’area Marina Protetta, attraverso la firma del protocollo d’intesa.
Firmatari del protocollo sono stati il presidente di Legambiente Turismo Luigi Rambelli, il presidente di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo e i titolari delle tre strutture di Silvi che hanno aderito al progetto: Norberto Santarelli (Europe Garden Villaggio Camping), Emanuela Mastrogiuseppe (Hotel Sette Note) e Roberto Di Blasio (Hotel Playa).
Germania: troppi cervi nelle foreste Harz
Dopo l’incredibile moltiplicazione di cinghiali, che ormai si addentrano anche nelle zone abitate della periferia di Berlino, adesso sono i troppi cervi a mettere a rischio la riforestazione delle foreste dell’Harz, la regione montagnosa che fino alla caduta del Muro era a cavallo delle due Germanie. La Sueddeutsche Zeitung scrive che per venire a capo del problema le autorità della Bassa Sassonia stanno cercando cacciatori volontari, chiamati a dar man forte alle 4 guardie forestali esistenti, che da sole non riescono ad abbattere il numero di animali necessario per riequilibrare l’ecosistema. Mentre dieci anni fa erano 3500 i cervi recensiti nelle foreste dell’Harz, il loro numero è salito quest’anno a 5mila, con il risultato che sarà necessario abbattere 1750 animali nel periodo di caccia compreso tra il 1 giugno ed il 31 dicembre.
Cane salvato dalla Guardia Costiera giapponese ritrova la sua compagna umana
Il cane salvato venerdì scorso dalla Guardia Costiera al largo delle coste Giapponesi che galleggiava sul tetto di una casa distrutta dal terremoto, ha ritrovato la sua compagna umana che lo ha riconosciuto vedendo le riprese del salvataggio in televisione, su NHK News.
Il cane è una femmina di nome Ban, un meticcio marrone, l’animale è stato trovato al largo di Kesennuma, nella Prefettura di Miyagi, ancora vivo che galleggiava sul tetto di una casa alla deriva si dal primo giorno del terremoto che ha colpito il Giappone, l’11 marzo 2011.
Il cane femmina Ban scodinzolava frelice quando ha rincontrato la sua compagna umana, una donna di Kesennuma, l’animale era felice e in buone condizioni di salute nonostante la sua brutta avventura.
Concorso video-fotografico: Le Famiglie allo Zoo di Roma
Ogni compleanno che si rispetti chiama a raccolta i vecchi amici, quelli con cui si condividono i ricordi più belli.
Per festeggiare il suo 100esimo anniversario, il Bioparco di Roma indice un concorso video-fotografico per raccogliere le più belle immagini della sua storia, dei suoi animali e di quella dei suoi visitatori, bambini, ragazzi e adulti, di un secolo.
Il concorso, dal titolo Le Famiglie allo Zoo di Roma – 1911 al 1989, intende celebrare nell’anno del centenario il legame del Giardino Zoologico con le famiglie italiane, tra gli animali, i bambini e i ragazzi, che per generazioni lo hanno visitato armate di macchina fotografica e cinepresa.
Nucleare: la Prestigiacomo fa marcia indietro, l’Italia deve puntare sulle rinnovabili
“E’ una scelta di prudenza, buon senso e responsabilita’ attendere la piena informazione su tutte le conseguenze dell’incidente di Fukushima e verificare i risultati dei test sulle centrali europee, anche le molte che sono attive a pochi chilometri dai nostri confini“. Ma l’Italia “dovra’ puntare sempre piu’ sulle rinnovabili“. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in una dichiarazione rilasciata all’ANSA a un mese dalla tragedia che ha colpito il Giappone, spiegando il senso della moratoria di un anno sul nucleare adottata dal governo italiano.
Obiettivo rinnovabili
“Quando tutte queste informazioni saranno note, quando tutte le verifiche tecniche e scientifiche saranno state ultimate, sara’ possibile decidere – aggiunge – quale sia la migliore via da seguire per il nostro Paese. E’ comunque chiaro fin d’ora che, anche in considerazioni degli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra a breve (2020) e medio termine (2050), assunti dal nostro Paese, l’Italia dovra’ puntare sempre piu’ sulle rinnovabili sostenendo con nuovi, equilibrati ed efficaci incentivi una filiera che appare sempre piu’ decisiva per l’approvvigionamento energetico e lo sviluppo economico del pianeta“.
Nucleare: a un mese dall’incidente di Fukushima il mondo a che punto è?
E’ passato un mese dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in seguito alla straordinaria scossa di terremoto (dell’11 marzo con una magnitudo di 9,1) che ha colpito il Giappone, e
Giappone, in 5000 protestano a Tokyo contro il nucleare
Almeno in 5.000 hanno protestato a Tokyo ieri contro il nucleare, tornando a chiedere la chiusura della centrale di Hamaoka: distante 200 km a sud della capitale e a 120 da Nagoya, l’impianto ha 5 reattori costruiti sulla confluenza di due placche tettoniche malgrado la previsione di un forte terremoto nell’area di magnitudo 8.0. Due le manifestazioni principali mentre in tutta la città centinaia di migliaia di persone si sono riversate nei grandi parchi pubblici per la fioritura del ciliegio (‘sakura’): una a Koenji, popolosa parte del quartiere di Suginami, e un’altra nel centro di Tokyo, che ha concluso la sua marcia davanti alla sede della Tepco, il gestore del disastrato impianto nucleare di Fukushima.
Tre giorni su un tetto
“Morde”, sono state le prime parole che Isabella ha sentito su questo piccolo corgi. Il cane era traumatizzato dopo essere rimasto alla deriva per tre giorni su un tetto di una casa, distrutta dopo l’evacuazione di Nigata in seguito al terremoto e allo tsunami che hanno colpito il Giappone. “Non ho mai visto un’espressione come quella sul muso di un cane,” ha detto Isabella.
Il cane è stato ritrovato e salvato dopo tre giorni passati sul tetto di una casa in mare. L’animale era stressato e sulla difensiva, profondamente spaventato, e per questo risultava diffidente ed aggressivo.
Salvata la tartaruga gigante
E’ stata portata in salvo una tartaruga gigante che vive nel lago Hoan Kiem, nel centro di Hanoi in Vietnam. Ci sono voluti 50 volontari per recuperarla perché questo animale pesa intorno ai 130 chili. L’esemplare di tartaruga Rafetus Swinhoei è uno dei quattro sopravvissuti ed è in serie condizioni di salute, riceverà le giuste cure da veterinari esperti. Gli altri tre esemplari di questo animale selvatico si trovano in diversi zoo in Cina. Uno di questi rettili è stato avvistato da poco in un ambiente naturale in Vietnam a seguito di anni di ricerche finanziate dallo zoo di Cleveland Metroparks negli Stati Uniti. Per proteggere l’animale non hanno rivelato il punto esatto dove è stato trovato.
La tartaruga gigante Rafetus Swinhoei è caratterizzata da un guscio non rigido.