Lassana

 La lassana, Lapsana communis L., è una pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina della famiglia delle Compositae, ora Asteraceae, presente in tutta Europa nei terreni incolti, negli ambienti ruderali e nei boschi fino ai 1000 metri.
Questa pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche come: Erba delle mammelle, Grespignolo amaro, Lacciuatti, Gallina grassa, Cuì de vecchia, Convièli, Làssan, Col salvadgh.
La lassana è considerata un’erba infestante comune che cresce lungo i viottoli e che viene raccolta in campagna per alimentare i conigli. E’ una pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina che cresce alta dai 20 cm ai 1,20 metri, dal fusto eretto, ramificato nella parte alta, foglioso che produce un succo lattiginoso dal gusto amaro-salato che ricorda quello del tarasaco.

Cipollaccio

 Il cipollaccio o lampagione, Muscari comosum (L.) Mill., 1768, è una pianta erbacea bulbosa perenne usata in erboristeria e in cucina, della famiglia delle Liliaceae, ora Hyacinthaceae secondo la classificazione APG, diffusa nell’Europa meridionale.
Il cipollaccio o lampascione è una pianta erbacea usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche come Leopoldia Comosa (L.) Mill. Perché il genere è stato dedicato al Granduca di Toscana Leopoldo II (1797-1870).
Questa pianta erbacea bulbosa usata in erboristeria e in cucina ha un bulbo a tuniche esterne rosso violette ; lo scapo è eretto, alto fino a uno o due metri; le foglie basali sono larghe due centimetri, lineari, scabre al margine; il racemo è prima denso, poi lasso con alla sommità un ciuffo di fiori. La corolla è urceolata da violetta fino a gialla.

Ritrovamento tartarughe marine

 Poco tempo fa una tartaruga marina, la Caretta caretta, è stata trovata spiaggiata a Ladispoli, una città del litorale nord del Lazio.
La tartaruga Caretta Caretta L., 1758, è la tartaruga comune, la tartaruga marina più comune del Mar Mediterraneo. Questa specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo a causa dell’eccessiva antropizzazione e dello scarso rispetto dell’ambiente e del mare, ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.
Le tartarughe Caretta caretta sono animali marini perfettamente adattati alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di “zampe” trasformate in pinne. Alla nascita è lunga circa 5 cm. La lunghezza di un esemplare adulto è di 80 – 140 cm, con un peso variabile tra i 100 ed i 160 kg.

Massaggi, tapis roulant e riabilitazione in acqua per Fido e Micio

 Un brutto incidente o un’operazione chirurgica dai quali riprendersi, una malattia neurologica o ortopedica da combattere, oppure semplicemente gli anni che passano o i chili di troppo che si accumulano: esattamente come i loro padroni, anche i cani possono contare oggi sull’aiuto della fisioterapia, in centri specializzati che si stanno diffondendo in tutta Italia per venire incontro alle esigenze dei ‘pet’. Con tecniche speciali, massaggi, riabilitazione in acqua. Rigorosamente ‘a quattro zampe’. Non più semplice riposo in cuccia, dunque, l’unico modo che in passato consentiva a Fido di riprendersi da un trauma. Ma metodologie avanzatissime, riservate in principio solo agli umani, poi agli animali da competizione come i cavalli, fino ad arrivare alle ‘mascotte’ delle case degli italiani.

Acqua bene comune: la manifestazione il 26 gennaio a Roma

 Si svolgerà a Roma il 26 marzo prossimo una manifestazione nazionale indetta dai comitati per l’acqua ‘bene comune’, per chiedere ai cittadini di partecipare al referendum sull’acqua pubblica e per fermare il nucleare. Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle ore 14 e alle ore 17 ci sarà un concerto a piazza San Giovanni. L’appuntamento è stato presentato a Roma, nella sede della Federazione nazionale della stampa. Il primo quesito del referendum riguarda l’abrogazione dell’articolo 23 bis decreto Ronchi inerente la privatizzazione del servizio idrico, del trasporto pubblico locale, e l’igiene urbana. Il secondo quesito, invece, chiede l’abolizione o meno della remunerazione sul capitale investito, cioè il profitto garantito ai soggetti privati.

Bruxelles pronta a vietare i sacchetti di plastica in tutta la Ue

 Bruxelles è pronta a vietare i sacchetti di plastica in tutta la Ue. La scelta italiana di mettere al bando gli shopper trova sostegno in Europa nonostante un tentativo di fermarla attraverso un ricorso dei produttori e alcuni rilievi procedurali. “Le attuali tendenze dell’industria non sono sostenibili“, ha detto il commissario Ue all’ambiente, Janez Potocnick, per il quale “gli effetti dell’uso massiccio delle buste di plastica sull’ambiente, soprattutto sui mari, sono sotto gli occhi di tutti“. Non ci sarà quindi nessuna sospensiva delle norme italiane che dal primo gennaio avevano vietato l’utilizzo di queste buste, ha spiegato il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Erba Gatta

 L’erba gatta, Nepeta Cataria L., è una pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina, della famiglia delle Labiatae, oggi Lamiaceae. Questa pianta erbacea perenne è una delle innumerevoli varietà di mente che si trovano nei campi e nei prati d’Europa.
Questa pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina è conosciuta anche come Cataria, Erba gattaia, Menta selvatica, Menta dei gatti, Gattaria, Menta cataria, Menta dij gat, Ortica pelosa.
L’Erba Gatta è alta da 50 cm a 1 metro; il fusto di questa pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina è villoso, grigiastro, eretto e ramificato. Le foglie sono picciolate, ovali-cuoriformi, dentate. Questa pianta erbacea perenne usata in erboristeria e in cucina fiorisce da maggio ad agosto con degli spicastri densi che formano una pannocchia di fiori bianco rosati, punteggiati di rosso.

Allocco -3-

 I giovani dell’allocco non volano se non quando sono sicuri e solo su brevi distanze, ma, in autunno, quando sono in cerca di un proprio territorio, vagano in parecchie direzioni, allontanandosi fino a oltre 200 km dal luogo d’origine. Questo uccello rapace notturno ha bisogno in media di 60 g di cibo al giorno, pur riuscendo a consumarne fino a 170 g. La dieta di questo animale selvatico comprende 45 specie di mammiferi e un centinaio di uccelli.
Ciascuna delle due borre, della dimensione di 48 mm di lunghezza e 24 di larghezza, che questo uccello rapace notturno rigetta ogni giorno, mentre caccia, contiene ciò che rimane dei suoi pasti: da 2 fino a 5 prede e talora fino a 8 o 9. In quarantott’ore un allocco particolarmente ingordo può produrre quattro borre con i resti di 20 arvicole e 3 topi selvatici.

Allocco -2-

 Il periodo riproduttivo di questo uccello rapace notturno va da marzo a giugno. Durante la cova la femmina di questo uccello rapace resta nel nidi e il maschio va a procurarsi il cibo. L’allocco è un uccello che depone mediamente da due a quattro uova, ad intervalli non regolari e fa solo una covata. L’incubazione dura un mese, i piccoli di allocco iniziano a volare dopo 5 settimane dalla schiusa. Per raggiungere l’autosufficienza questo animale selvatico ha bisogno di 4 mesi.
Se la stagione è brutta e il cibo scarseggia, il maschio di questo uccello rapace non può tornare molto spesso al nido e anche la femmina può essere costretta ad abbandonarlo. Se la femmina di allocco è costretta ad abbandonare il nido e non può tornare in tempo per la cova, le uova si possono raffreddare e non arriveranno mai alla schiusa. In condizioni normali le uova di questo animale selvatico si schiudono a intervalli di pochi giorni, in modo che il primo nato sarà il più grosso, mentre l’ultimo il più piccolo.

Allocco -1-

 L’allocco, Strix aluco L. 1758, è un uccello rapace della famiglia degli Strigidi, un gufo. L’allocco è il più comune e ampiamente diffuso degli Strigidi europei; in Italia si trova ovunque, tranne che in Sardegna. Questo rapace notturno si distingue dal barbagianni per le dimensioni maggiori e il colore complessivamente molto più scuro. E’ un uccello è stanziale e strettamente notturno, vive in zone boschive miste di conifere e di caducifoglie. L’allocco non costruisce alcun nido ma utilizza cavità di ogni genere negli alberi e nelle rovine, spesso occupa anche tane di tasso e di coniglio. Questo animale selvatico è un rapace notturno dalla testa grossa e tondeggiante, presenta dischi facciali bruno-grigiastri. Gli occhi di questo uccello sono neri, a differenza degli altri Strigidi, e non possiede i ciuffi auricolari, quei “cornetti” che caratterizzano molti altri gufi, il piumaggio è bruno fulvo o marrone-grigio nella parte superiore, macchiettato e striato, e bianco con strisce e macchie marroni nella parte inferiore.

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