Minimo storico per il ghiaccio Artico: mai così poco

Nuovo minimo storico per il ghiaccio dell’Artico: secondo i dati del National Snow and Ice Data Center americano la calotta ha cominciato a restringersi lo scorso 7 marzo, e l’area massima registrata e’ la stessa del 2006, l’anno del record precedente. Secondo i dati riportati il massimo raggiunto quest’anno e’ stato di 14,64 milioni di chilometri quadrati, piu’ di 1,2 milioni di chilometri quadrati piu’ bassa della media degli ultimi 30 anni e all’incirca pari al record negativo di cinque anni fa: “Per tutto il mese di marzo il ghiaccio ha continuato ad espandersi e restringersi attorno a questi valori – spiega il comunicato del centro ricerche – e’ un comportamento normale perche’ il ghiaccio vicino alle estremita’ della calotta e’ sottile e distende a disperdersi“.

Con “Corrente in movimento” i cittadini “sostenibili” girano l’Italia a zero emissioni

 Partirà a maggio il viaggio in 500 elettrica alla scoperta delle eccellenze italiane nel campo delle energie rinnovabili.
Il viaggio silenzioso che farà rumore si terrà dall’ 8 Maggio al 21 Giugno: 6000 km in 60 tappe.
Sessanta tappe interamente elettriche e senza emissioni di CO2 per promuovere la mobilità sostenibile e l’energia da fonti rinnovabili.
Sessanta eccellenze da Nord a Sud. L’auto elettrica tesserà la rete tra i Comuni e i Centri di Ricerca che hanno scommesso sull’efficienza, sulle energie rinnovabili e su un’Italia migliore, per uno sviluppo sostenibile.
Sessanta argomenti, ogni giorno diversi: fotovoltaico, eolico, biomasse, idroelettrico. Argomenti riguardo ad uno sviluppo sostenibile basato sull’uso di energie da fonti rinnovabili, discussi con noti scienziati, comunicatori, tecnici ed umanisti.

Roma, salvato un cigno nero sul raccordo

 Domenica 20 marzo 2011, un cigno nero è stato trovato dai carabinbieri del Nucleo radio mobile di Roma sulla carreggiata esterna del Grande Raccordo Anulare, quasi all’altezza della Cassia. I militari hanno visto l’animale, probabilmente ferito alle ali, mentre stava attraversando la carreggiata.
I carabinieri, dopo aver salvato il cigno nero, lo hanno portato alla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU).
Il Cigno nero (Cygnus atratus Latham, 1790), è un uccello acquatico, della famiglia delle Anatidae.
Questo animale è originario dell’Australia, dove nidifica in consistenti colonie. Vive nei pressi dei grandi laghi in acque poco profonde e nelle paludi d’acqua dolce e salmastra, spingendosi fino agli estuari dei fiumi.

Parco Regionale Adda Sud -4-

 Gli aspetti faunistici di maggior rilievo dell’area protetta costituita dal Parco Regionale Adda Sud riguardano soprattutto l’avifauna con la presenza di tre garzaie e di alcune coppie di falco di palude che nidificano frequentemente nell’area protetta del Parco Regionale Adda Sud. Molte altre specie interessanti frequentano l’area protetta durante la migrazione o il periodo invernale alle volte in gruppi numerosissimi.
I mammiferi presenti nell’area protetta del Parco Regionale Adda Sud sono meno numerosi degli uccelli, è di sicuro interesse la presenza della puzzola nelle zone umide meglio conservate e del ghiro nei boschi più estesi.
Particolare attenzione è posta alla presenza di una piccola popolazione di daini insediatasi nei boschi della zona nord del Parco Regionale Adda Sud.

Parco Regionale Adda Sud -3-

 La flora dell’area protetta della riserva naturale del Parco Regionale Adda Sud è caratterizzata da boschi, ambienti umidi e spiagge fluviali. I boschi che si estendono luno i fiumi sono degli ecosistemi ricchi in biodiversità e permettono la crescita e la proliferazione di molte specie vegetali.
Nelle aree umide lentiche l’ambiente e la biodiversità sono tutelati e protetti al meglio e in esse sono stati classificati anche i corsi d’acqua minori naturalisticamente rilevanti.
Il paesaggio delle aree coltivate all’interno dell’area protetta, rappresenta un aspetto importante del Parco Regionale Adda Sud, anche se nel corso degli anni hanno subito un progressivo degrado causato da errati metoi di gestione che con l’istituzione dell’area protetta si cerca di recuperare.
Lungo i percorsi sono presenti filari arborei e siepi arbustive formate da Populus x Euroamericana (Pioppo ibrido), Robinia pseudocacia (Robinia),

Energia nucleare: in Italia moratoria di un anno sulle nuove centrali

 La moratoria di un anno sul nucleare è una decisione di buon senso, di cautela, di rispetto per la preoccupazione dei cittadini di fronte a eventi straordinari che hanno suscitato grande inquietudine nell’opinione pubblica”. A sostenerlo è il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo. ”Oggi, a quasi due settimane dal sisma e dallo tsunami che hanno devastato il Giappone, – aggiunge il ministro – non abbiamo ancora piena chiarezza su ciò che è accaduto e su ciò che sta tutt’ora accadendo. Dopo una primissima fase in cui le notizie sul fronte nucleare riferivano del riuscito fermo di tutte le centrali, si e’ andato evolvendo uno scenario sempre più preoccupante che ha imposto ai Governi di tutto il mondo l’esigenza di un approfondimento sul tema della sicurezza. Una esigenza che si e’ posta in termini molto più pressanti nei paesi che ospitano entro i loro confini le centinaia di centrali nucleari in questo momento in esercizio, ma che è stata fortemente sentita anche dall’Italia ‘circondata’ dalle centrali straniere”.

I danni di spinelli e sigarette agli animali: boom di emergenze al pronto soccorso

 Se nuoce gravemente alla salute umana, può danneggiare ancora di più quella animale. Il fumo di sigaretta e ancor più di spinelli espone cani e gatti a rischi pesantissimi: “innanzitutto respirare quello passivo è più nocivo per i quattrozampe che per gli uomini. Ma spesso capitano incidenti molto pericolosi con i cannabinoidi: in pronto soccorso riceviamo in media due o tre casi al mese di cani che hanno letteralmente inghiottito pezzi di hashish. E il problema è che spesso i proprietari non ce lo dicono“, perché temono di essere giudicati. Parola di Daniela Mignacca, direttore della Clinica veterinaria Romasud.

Parco Regionale Adda Sud -2-

 L’area protetta del Parco regionale Adda Sud segue il corso del fiume Adda nella sua parte meridionale e comprende gli ambienti adiacenti al fiume nella sua parte delle aree antropizzate e più selvagge, garantendo la tutela e la protezione dell’ambiente e della sua biodiversità.
Il corso dell’Adda si snoda, nella sua parte meridionale, tra depositi alluvionali. I terrazzi più antichi, di età olocenica, sono i più distanti dal letto fluviale, mentre i più recenti degradano lentamente verso l’asta del fiume. Il territorio dell’area protetta comprende, oltre ai boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da lanche” e “morte” che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso; alcuni esempi di grande interesse, per il significato geomorfologico, botanico e zoologico che hanno assunto, sono l’Adda Morta, un vecchio ramo del fiume, nei comuni di Castiglione d’Adda e Formigara, la Zerbaglia una zona umida di interesse nazionale nei comuni di Turano, Cavenago d’Adda e Credera Rubbiano e la Morta di Soltarico formatasi dopo l’alluvione del 1976.

Parco Regionale Adda Sud -1-

 L’area protetta del Parco regionale Adda Sud si estende per 24.260,00 ettari, in un territorio dove l’ambiente e la biodiversità sono tutelati e protetti, della regione Lombardia, nelle provincie di Cremona e Lodi.
Le finalità dell’istituzione dell’area protetta parco Regionale Adda Sud sono di gestire il Parco Naturale in modo unitario con particolare riguardo alle esigenze di protezione della natura e dell’ambiente, di uso culturale e ricreativo, sviluppo delle attività agrozootecniche e silvo-pastorali e delle altre attività tradizionali atte a favorire la crescita economica, sociale e culturale dell’area protetta; promuovere la conservazione e la corretta funzione dell’ecosistema fluviale e della sua biodiversità; promuovere mediante idonee iniziative la salvaguardia di opere di particolare interesse culturale sia per la storia del Parco Regionale Adda Sud che per la popolazione;

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