Ogm: un milione di firme per bandirli dall’Unione Europea

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 Greenpeace e Avaaz hanno consegnato la prima ‘iniziativa dei cittadini’ nelle mani del commissario alla Salute dell’Unione europea, John Dalli. Gli attivisti hanno installato di fronte alla sede della Commissione un’enorme rappresentazione in 3D di un campo agricolo realizzata dall’artista di fama mondiale Kurt Wenner. L’iniziativa dei cittadini, si legge nella nota, è stata introdotta con il Trattato di Lisbona del dicembre 2009 e permette a un milione di europei, appartenenti a un significativo numero di Paesi, di chiedere all’Ue di modificare leggi comunitarie. Greenpeace e Avaaz hanno raccolto oltre un milione di firme per chiedere alla Commissione Ue di vietare gli Ogm fino a quando verrà istituito un nuovo organo tecnico scientifico, più indipendente e competente dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), che sia in grado di valutarne adeguatamente gli impatti. Questa richiesta fa eco alla posizione dei ministri europei dell’Ambiente che nel 2008 hanno chiesto all’unanimità di riformare l’Efsa.

Un’agricoltura sostenibile
Gli europei, sostiene Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace, ”vogliono alimenti sicuri e un’agricoltura sostenibile, senza Ogm. Dopo la consegna di un milione di firme ci aspettiamo che le istituzioni europee e italiane si occupino dei veri problemi legati agli Ogm, invece di prendere le parti delle lobby delle biotecnologie’‘.

Ascoltare l’opinione pubblica
Questo, afferma Ricken Patel, direttore esecutivo di Avaaz, ”è un passo molto importante per la democrazia europea. I cittadini hanno dato alla Commissione più di un milione di ragioni per ascoltare l’opinione pubblica e agire con precauzione, invece di agevolare gli interessi privati di una manciata di aziende biotech. Ci aspettiamo che la Commissione si prenda ora carico delle richieste e delle preoccupazioni di cittadini, governi europei e scienziati indipendenti”.

I danni dei prodotti Ogm
La petizione di Greenpeace e Avaaz è stata avviata lo scorso marzo in seguito all’approvazione, da parte della Commissione, della patata Ogm resistente agli antibiotici, autorizzata nonostante rilevanti dubbi a livello scientifico e la forte opposizione pubblica contro gli Ogm. ”Molti Paesi stanno citando la Commissione alla Corte europea di giustizia per questa autorizzazione. Galan che aspetta?” sottolineano le due associazioni.

La petizione
In pochi mesi -aggiunge Ferrario-, quasi 60.000 cittadini italiani hanno sottoscritto la nostra petizione: sarebbe ora che anche il ministro Galan si mettesse dalla parte dei cittadini e degli agricoltori italiani. Galan deve finirla con l’ostruzionismo verso le Regioni che stanno agendo a tutela della nostra agricoltura e della biodiversità e dichiarare ufficialmente l’Italia libera dagli Ogm”.

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