Il Cnr presenta H-Bus, l’autobus a idrogeno

 L’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia “Nicola Giordano” del Cnr, oltre alla bicicletta a pedalata assistita alimentata a idrogeno, ha realizzato un prototipo di autobus per uso urbano a idrogeno. H-Bus, questo il nome del veicolo a zero emissioni, è un “powertrain” elettrico ibrido a batterie e celle a combustibile, integrato con un sistema di accumulo e alimentazione a idrogeno. Al momento dell’avvio, durante la guida normale e nelle fasi di accelerazioni, la potenza del motore elettrico del mezzo viene garantita dalla batteria e dalle celle a combustione (fuel cells). A basso carico, invece, le celle svolgono due importanti funzioni: da una parte contribuiscono alla propulsione del veicolo, dall’altra ricaricano le batterie (ciò accade anche quando il bus è fermo). In fase di decelerazione e frenata, poi, il mezzo recupera l’energia cinetica.

Bioedilizia: Eurosky Tower, nel cuore dell’Eur un grattacielo ecosostenibile

 Rivoluzionare il modo di vivere in città, coniugando il comfort abitativo e il rispetto per l’ambiente. E’ Eurosky Tower, che con i suoi 120 metri di altezza, e’ l’edificio residenziale tra i piu’ alti d’Italia e il primo con soluzioni eco-sostenibili all’avanguardia che, entro la fine del 2011, sorgera’ all’interno del Business Park Europarco del quartiere Eur di Roma. Il grattacielo si sviluppa su 28 piani residenziali, oltre a tre piani tecnici e due livelli destinati a garage e cantine. Articolato in due prismi verticali di cemento armato e acciaio, utilizza le piu’ avanzate tecnologie in materia di risparmio energetico.

L’inquinamento causa di ipertensione arteriosa

 Il traffico urbano fa alzare la pressione arteriosa. Lo dimostra uno studio condotto all’Università di Dusiburg-Essen in Germania, presentato alla 2010 International Conference dell’American Thoracic Society in corso a New Orleans. Lo studio, diffuso in concomitanza della VI Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa, dimostra che le persone che vivono in aree urbane hanno la pressione arteriosa più alta dei fortunati che vivono in aree meno inquinate. ”I nostri risultati dimostrano che vivere in zone dove è alto l’inquinamento da particolato e’ associato ad avere la pressione alta”, dichiara Barbara Hoffman che ha condotto lo studio su quasi 5000 persone.

Produrre energia dal laser: progetti in corso e speranze future per l’idrogeno

 Oggi lo si trova un po’ dovunque, dalle linee telefoniche agli scanner dei supermercati, nei giocattoli, nei Dvd, nelle apparecchiature chirurgiche, fino ai dispositivi scientifici piu’ avanzati. Eppure il laser esiste da appena 50 anni e l’anniversario della sua scoperta è caduta settimana scorsa. Il 16 maggio del 1960, infatti, l’americano Thomas Maiman accese per la prima volta una luce laser nel laboratorio di ricerca della Hughes a Malibu in California, proiettando un punto rosso da un apparecchio da lui costruito ad un congegno fotosensibile.

Clima: Italia a rischio ondate di caldo

 Non abbiamo ancora visto arrivare la Primavera, che gli esperti ammoniscono sui rischi della calura per l’estate in arrivo: nei prossimi anni il Mediterraneo sarà infatti colpito da una serie sempre maggiore di ondate di calore, e fra i Paesi più colpiti ci sarà l’Italia. Ad affermarlo è uno studio pubblicato da Nature Geoscience, secondo cui da circa due giorni all’anno di caldo torrido degli anni ’80 si passerà a 13 nel periodo 2021-2050 per arrivare a 40 verso fine secolo.

Raccolta differenziata: mozziconi di sigaretta come anti-corrosivo per l’acciaio

 Nuove frontiere per il riciclo rifiuti: secondo un nuovo studio cinese anche i mozziconi di sigaretta, ”una delle forme piu’ onnipresenti di spazzatura” sul nostro pianeta, possono entrare concretamente nel processo per salvare l’ambiente. Dall’analisi, pubblicata sulla rivista Industrial ACS ‘& Engineering Chemistry Research, è stato evidenziato come i 4.500 miliardi di mozziconi di sigarette che ogni anno possano diventare un nuovo tesoro per i programmi di riciclo.

Cambiamenti climatici: al via CoralWarm, uno studio italo-israeliano sui coralli

 Per cinque anni una ‘task force’ di ricercatori italiani ed israeliani studierà alcune specie di coralli nel Mediterraneo e nel Mar Rosso per riuscire a capire le loro possibilità di sopravvivenza nel corso del prossimo secolo e quindi la salute delle popolazioni presenti. Il progetto, chiamato ”CoralWarm”, cercherà di comprendere le reazioni delle specie ai cambiamenti di clima, elaborando un modello matematico per prevedere come varieranno le popolazioni nel prossimo secolo, individuando quelle piu’ resistenti e quelle piu’ a rischio estinzione.

Caccia: Brambilla contro il Governo, “uccidere per sport non è degno di un Paese civile”

Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha detto settimana scorsa in aula che bisogna abolire la caccia perché uccidere per sport ”non è degno di un Paese civile”. E l’ assessore veneto alla Famiglia, Elena Donazzan, del Pdl, le chiede senza mezzi termini di dimettersi, mentre un’altra donna del Popolo della libertà, la parlamentare Viviana Beccalossi, bolla la proposta anticaccia come ”irreale”. Sulla questione è intervenuto anche il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, che fa sapere di essere favorevole a una caccia ”responsabile e sostenibile”.

Golfo del Messico: perdita di petrolio sottostimata, sarebbe 4-5 volte maggiore del previsto

 La perdita di petrolio originata dall’esplosione della piattaforma nel golfo del Messico potrebbe essere molto maggiore di quanto stimato dal Noaa (l’organismo federale americano che si occupa della tutela ambientale delle acque e delle coste marine), forse 4-5 volte di piu’. Lo affermano al New York Times alcuni esperti. La cifra fornita dal governo americano è stata ottenuta con un metodo chiamato ‘Bonn Convention’ basato sui colori dell’acqua, che sono usati per stimare lo spessore della macchia di petrolio: ”Ma questo protocollo è specificatamente non raccomandato per le macchie molto grandi – afferma al quotidiano Alun Lewis, un esperto britannico -, inoltre una sua applicazione corretta dovrebbe dare un intervallo di quantità”.

Sversamento di petrolio: le difese naturali dell’ambiente contro gli agenti inquinanti

 Oltre agli sforzi messi in atto dalla Bp o dal governo Usa, anche la natura sta cercando di rispondere al disastro ambientale provocato dalla marea nera che sta invandendo il golfo del Messico. Lo spiegano diversi esperti al National Geographic, secondo i quali però c’è un limite di quantità oltre il quale tutte le contromisure diventano inefficaci. ”Anche la natura ha la sua ‘cassetta degli attrezzi’ per rispondere alla perdita di petrolio – spiega Christopher Reddy, chimico della Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) in Massachusetts – che presi tutti insieme possono essere molto efficaci. In particolare il ‘migliore amico’ dell’ambiente in questo momento è l’evaporazione, che ha effetti immediati”.

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