Bioedilizia: lo scettro di casa più ecologica d’Italia va ad Albenga

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Pochi rifiuti, consumi ridotti, massima efficienza. Sorge in provincia di Savona la prima struttura capace di contemplare 60 azioni ambientali. A dimostrazione che si può costruire in modo diverso, diminuendo l’impronta antropica sul territorio. Di che cosa si tratta? Una costruzione “verde” di 24 alloggi per soci di cooperativa e 800 metri quadrati di uffici pubblici comunali, energeticamente autosufficiente e ad elevata eco-compatibilità. È questa la Casa Ecologica di Albenga, in provincia di Savona, la prima struttura in Liguria capace di contemplare ben 60 azioni ambientali.

LA CASA ECOLOGICA DI ALBENGA
Dalla produzione di energia pulita al riscaldamento con fonti rinnovabili (in particolar modo il sole e il calore terrestre poco profondo), dalla razionalizzazione delle acque per uso domestico alla raccolta differenziata dei rifiuti, dalla mobilità sostenibile (con bici e moto elettriche alimentate da pensiline fotovoltaiche) all’illuminazione efficiente con lampade a Led, dall’interconnessione a internet a banda larga all’isolamento acustico e termico, dalle vernici antismog all’eliminazione di inquinamento elettromagnetico, dalla coibentazione alla ventilazione meccanica controllata, fino agli eco erogatori condominiali di detersivi biodegradabili e il sistema di purificazione dell’acqua potabile inserito nell’impianto.
La casa ecologica di Albenga è un esempio di abitazione “passiva” (<15 kWh/mq anno) di Classe A e non “energivora” (un dato su tutti: le nostre abitazioni assorbono il 40% di tutta l’energia consumata in Italia) in cui il risparmio è notevole, sotto tutti i punti di vista: energetico, idrico (1 milione e mezzo di litri di acqua annui), economico. Meno rifiuti, minimi consumi, materiali di scarto industriale riciclati eppure si tratta a tutti gli effetti di una casa. Accorgimenti che hanno valso alla Casa Ecologica il 1° premio al concorso nazionale “Costruire sostenibile in cooperativa”, nell’ambito di “Qualità sostenibile dell’abitare”, iniziativa coordinata dalla Commissione Europea e dal ministero dell’Ambiente. IL BILANCIO ENERGETICO
Il bilancio energetico della Casa è il frutto di un mix di risparmio, energia solare e energia geotermica, il tutto totalmente integrato con ridotto impatto estetico. Un involucro in cui è stato curato con particolare attenzione l’isolamento e l’inerzia termica limita al massimo la necessità di apporti energetici sia invernali che estivi. Sul tetto pannelli fotovoltaici che alimentano riscaldamento, illuminazione condominiale, ascensori, pompe di calore.
Queste ultime soddisfano il riscaldamento il raffrescamento la totalità dell’acqua calda sanitaria e la fornitura di acqua calda per lavatrici e lavastoviglie integrate con i pannelli solari termici che sono posti nelle pensiline per l’ombreggiamento estivo.

Commenti (1)

  1. A proposito di ambiente vorrei segnalarvi http://www.d-o-c.it, una bellissima CAMPAGNA NON CONVENZIONALE che riguarda il rapporto tra Roma, i cittadini e l’ambiente. Sono stati utilizzati tutti materiali eco-sostenibili come foglie di legno appese ai lampioni e stencil disegnati non con terribili bombolette spray ma con materiale biologico (come l’argilla e l’acqua).

    http://www.d-o-c.it 
    
http://www.flickr.com/photos/giovannicarapella/4431706649/in/set-72157623493637555/

    La campagna è stata promossa da Giovanni Carapella, urbanista e architetto nelle liste del Pd per le prossime regionali del Lazio.

    Ciao a tutti!

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