Invenzioni ecologiche: da Time le dieci più “pazze”. Ma sono utili?

di Redazione 370 views0

 Profilattici biologici, salviette riutilizzabili al posto della carta igienica, luci stroboscopiche delle discoteche che si accendono grazie ai passi dei ballerini… vivere eco è ormai una moda e non c’è da stupirsi se ogni tanto qualcuno ne inventa una nuova. Tutto è lecito, finché si aiuta l’ambiente.
A classificare le dieci invenzioni ecologiche più bizzarre è stato il settimanale Time, con una divertente top ten. E allora, avete mai pensato a quanta carta si sprechi con la carta igienica? Quanta se ne usa ogni giorno? Stando ai dati degli esperti, il rotolino che non può mancare nei nostri bagni rappresenterebbe uno dei maggiori sprechi del nostro tempo. In particolar modo per gli americani, refrattari all’ uso della carta riciclata e che fanno molta attenzione a servirsi invece di quella morbida. Come fare? L’ “invenzione” sarebbe una semplice pezza di tessuto, riutilizzabile dopo il lavaggio. Sono già in vendita, complete di apposito contenitore dopo-uso.
Ma riuscirà la salviettina da wc ad entrare nelle nostre abitudini quotidiane?

I SOSTITUTI ECOLOGICI DI LATTICE E PLASTICA
Per restare in tema di parti intime, ecco invece gli eco-profilattici. Si tratta di derivati prodotti con alternative eco-sostenibile e non ricavati dagli alberi. Sono sicuri ed affidabili come gli altri, ma decisamente eco.
Ci sono poi le alternative a piatti e posate di plastica, uno degli sprechi inquinanti più dannosi del nostro tempo. Un’ azienda danese ha trovato un modo per produrre piatti e posate per la cucina grazie alla sintetizzazione di un componente dell’ urina dei suini. Tra le tante cose “schifose” che portiamo ogni giorno in bocca, siamo sicuri che questa non sia certo la peggiore…

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
Sempre l’ urina sta alla base di un’ altra idea, questa volta per la produzione di energia elettrica: si tratta di urina umana, che un’ azienda di singapore avrebbe utilizzato al posto dei metalli pesanti per la produzione di batterie. Meno inquinamento e – speriamo – meno costi!
Sempre in tema energetico, avete mai pensato a quali consumi elettrici può avere una discoteca? Luci stroboscopiche, musica altissima (che si traduce in maggiore consumo energetico), pressione antropica a go-go… Ecco allora che un club di Londra si è attrezzato contro la mega bolletta e ha sfruttato i passi dei ballerini in pista per produrre l’ energia necessaria ad illuminare parte dell’ infrastruttura del locale. Luce a passo di danza, insomma! Il risparmio? Un 60% netto.

Chissà se si potrà utilizzare anche nei condomini per salire le scale…

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