Impianti fotovoltaici e giardini verticali in città: Milano all’avanguardia per le soluzioni bio

di Redazione 291 views0

Più attenzione nei confronti dell’ ecologia: non solo parole, ma finalmente fatti. Segnali positivi arrivano da Milano, dove la casa di moda Diesel in via Stendhal ha installato un impianto fotovoltaico che produce energia pulita. L’ Enel, invece, ha dato vita a un giardino verticale.
La nuova sede di Diesel a Milano è un edificio post-industriale, la cui ristrutturazione è stata affidata all’ architetto Alessandro Giannavola, project manager del gruppo Diesel: ecco allora che sul tetto dell’ edificio ha trovato posto un impianto fotovoltaico che produce 33kW di potenza al giorno, per un totale di circa 40.000kW/h l’anno. L’ impianto fornisce un terzo del fabbisogno totale di energia del palazzo.

UN ESPERIMENTO DA REPLICARE
Per realizzarlo – dice Giannavola – siamo ricorsi ad una delle aziende storiche del settore, la Solaris di Monza, attenta da sempre all’ equilibrio ambientale-strutturale. Tanto è vero che abbiamo deciso di rendere meno perfomante l’ impianto per integrarlo esteticamente nella struttura“.
L’ impianto di Milano è stato però un esperimento in vista di una seconda applicazione nella nuova sede centrale di Diesel a Breganze, dove un tempo sorgeva la fabbrica di moto Laverda: “Là abbiamo deciso di mettere 20.000 metri quadri di fotovoltaico. Sarà pronto nel dicembre 2009 e l’ asilo interno, grazie a questo impianto, sarà energeticamente autosufficiente“.

UN GIARDINO VERTICALE A PORTA TICINESE
Solo a un paio di chilometri da via Stendhal, in corso di Porta Ticinese 93, ecco invece arbusti di alloro, barberis e oleandri, ginestre, edera e gelsomini… sono solo alcune delle 400 specie di piante che popolano quello che è stato chiamato “il muro verde di Milano“. Si tratta del primo giardino verticale realizzato in una grande città europea alimentato soltanto dall’ energia del sole. Il giardino si stende su una struttura alta 18 metri, realizzata dall’ Enel con il patrocinio del Comune. L’ energia per alimentare l’impianto di irrigazione automatico e garantire l’ illuminazione notturna verrà fornita da alcuni pannelli fotovoltaici posti alla base del muro. Il giardino, la cui realizzazione è stata piuttosto complessa, sarà in grado di produrre circa 1270 kW/h l’ anno di energia.

La speranza è che il giardino di Porta Ticinese diventi un modello da seguire e non più una curiosa eccezione. Con tutti i palazzi di Milano, potrebbe essere la soluzione all’ inquinamento dell’ aria da molti auspicato.

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