
Ancora una volta è l’Africa a subire le conseguenze delle pessime abitudini dell’Occidente. E non solo, questa volta l’Albania ha qualcosa in comune con l’Africa, visto che gran parte dei rifiuti tossici europei finiscono a Tirana. I numeri sono davvero inquietanti, i Paesi che ne fanno maggiormente le spese sono il Benin, il Ghana, la Liberia, la Nigeria e la Costa d’Avorio.
L’Africa è un Paese poverissimo ma ricco di risorse splendide: adesso non è solo la povertà a danneggiarlo e a renderlo sempre più arido, in tutti i sensi, ma anche questa trasformazione di molti Paesi del continente in discariche a cielo aperto, nelle quali campeggiano rifiuti di ogni genere, ma tutti assolutamente dannosi: rame, materiale elettrico, e quindi piombo e mercurio in grandi quantità. Tutti questi materiali spesso vengono bruciati, finendo così per contaminare ogni cosa, aria, acqua e suolo. Le conseguenze, poi, incidono sugli abitanti stessi di quei luoghi, già devastati dalla fame e dalle malattie.
L’85% di questi rifiuti deriva proprio dall’Europa, mentre solo il 4% dai Paesi Asiatici, pertanto siamo noi a mettere ulteriormente in ginocchio l’Africa: solo nel 2009 sono arrivate nel continente circa 220mila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, solo in minima parte questi rifiuti sono destinati al riciclaggio, il resto è tutto inquinamento e patologie assicurate, per le persone e per l’ambiente in primis.
Sono allarmanti anche i dati che provengono da Tirana, dopo la firma della Convenzione di Basilea, tra il 2003 e il 2010 sono arrivate quantità davvero inquietanti di rifiuti in Albania, tra tutti spicca il toxafene, il Paese è colmo di rifiuti tossici, senza considerare i pericolosissimi residui delle guerre che hanno devastato il territorio albanese in passato. In Africa sono già stati presi provvedimenti per cercare di fermare questo problema, già in stato avanzato, ma la situazione è davvero molto complessa e rientra in un contesto ancor più difficile, riuscire ad essere ottimisti diventa una vera e propria impresa.
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