Ottocentocinquanta bambini delle scuole elementari e dell’infanzia dei Comuni del Chianti, l’educazione ambientale e il riciclo dei rifiuti. Questi i tre ingredienti fondamentali di Riciclabilandia, l’iniziativa giunta alla sua quinta edizione e che vede in questi giorni le sue fasi conclusive per i progetti dedicati a 34 classi delle scuole di Greve, Tavarnelle, San Casciano e Barberino Val d’Elsa.
Riciclabilandia
Cos’è Ricilabilandia? Si tratta di un progetto di educazione ambientale nel lungo periodo, per educare i bambini in tema di riciclaggio dei rifiuti, raccolta differenziata e sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello infatti di creare degli adulti più sensibili sui temi ambientali e più consapevoli.
Le biomasse forestali rappresentano fonti di bioenergia ampiamente sottoutilizzate. Il potenziale di sviluppo delle biomasse è notevole, di almeno il 50% come media europea, offrendo così un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi di uno sviluppo sostenibile in campo energetico. È questa, in sintesi, la principale conclusione che si ricava dal progetto “Eubionet III”, varato nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe e durato complessivamente 12 anni tenendo conto delle precedenti edizioni. Coordinato dal finlandese VTT Technical Reserach Centre, il progetto ha stimato il potenziale di biomasse solide in 23 Stati dell’Unione Europea e della Norvegia, quantificandolo in circa 157 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio).
Annullate le lezioni di caccia ai cinghiali nelle scuole di Rocchetta Rava, La Spezia. L’iniziativa aveva sollevato, sin dall’inizio, numerose polemiche e rigide prese di posizione, l’Enpa si era subito opposta con fermezza definendo il progetto extra-didattico poco educativo e privo di garanzie per l’infanzia. Invece di insegnare ai bambini il rispetto e la tutela di fauna e ambiente, per proteggere gli animali che tanto sono utili alla sopravvivenza degli esseri umani. Invece di insegnare ai bambini a tutelare l’ambiente in cui vivono per non morire lentamente di fame e di orribili malattie. Invece di insegnare ai bambini il codice della strada e le regole base per guidare sicuri, qualche audace e diversamente intelligente essere umano ha pensato bene di insegnare ai bambini la caccia agli animali, anzi, al cinghiale!
Dopo aver promosso il “Decalogo informativo per l’acquisto di un immobile” quale strumento di autodifesa per i consumatori, loStudio Archingegno di Milano pubblica uno studio su materiali di costruzione ecocompatibili alternativi al cemento armato e al laterizio. Dal sistema a secco alla paglia pressata, sono tanti i materiali ecocompatibili a disposizione per costruire abitazioni efficienti dal punto di vista energetico, a basso impatto ambientale e, soprattutto, a costi assai più bassi di quelli attuali per favorire lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente.
Direttamente dagli Stati Uniti arriva in Italia la disciplina sportiva del Disc Dog e Padova ne diventa, per tre giorni consecutivi, la capitale europea, in occasione del Tonus Disc Dog Day, che si è aperto venerdi’ 6 maggio fino a domenica 8 maggio, a Camposampiero. Tre giorni di spettacolari esibizioni ed emozionanti prove di agilita’ tra cane e uomo, organizzati dalla Federazione Italiana Disc Dog, che vedono la discesa in campo anche della prima ‘Nazionale Italiana’ Tonus Disc Dog. L’evento, per il quale si attende un pubblico di circa 8 mila di appassionati di cani, è valido come tappa del campionato europeo K-March e Skyhoundz Qualifier, e ha visto la partecipazione delle migliori squadre di Disc Dog, composte da 50 cani, provenienti da tutta Europa, per qualificarsi ai mondiali che si terranno in Tennessee, negli Usa, il prossimo settembre.
Gli impianti eolici offshore conosceranno un autentico boom nei prossimi anni. Lo sostiene una studio realizzato da Pike Research, secondo il quale la capacità eolica offshore aumenterà di 17 volte nei prossimi 6 anni, passando dagli attuali 4.100 MW a 70.000 MW entro il 2017. L’espansione dell’eolico offshore rappresenta per molti aspetti un’evoluzione naturale dell’industria eolica, considerando che i migliori siti terrestri in Europa sono oramai già sfruttati e che quelli rimanenti presentano con maggiori costi di sviluppo. Per contro le migliori risorse eoliche in assoluto, sul pianeta, si trovano in mare aperto e molto spesso in acque poco profonde a pochi kilometri da reti elettriche già esistenti.