agosto, 2009

La protezione dell’ ambiente in Australia dopo 200 anni di sfruttamento indiscriminato

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/08/la-protezione-dell-ambiente-in-australia-dopo-200-anni-di-sfruttamento-indiscriminato.jpgL’ Australia… il continente nuovo, evoca da sempre nell’ immaginario collettivo scenari di natura incontaminata, dalle foreste di eucalipto alle barriere coralline, dal deserto alle riserve aborigene. Eppure in pochi sanno che l’ Australia in soli 200 anni ha rovinato il suo ambiente più che l’ Europa in 2000 anni di storia. Un dato significativo di questo è che la maggior parte degli istituti di geografia australiani siano ora divenuti Istituti di geografia e sicurezza dell’ ambiente.

PROTEZIONE DELL’ AMBIENTE E POLITICA
Il problema basilare è dove cominciare la protezione. Certi pericoli ambientali sono lenti ed insidiosi: bisogna prevederli e agire con anni di anticipo. L’ esempio classico è quello della produzione di energia. L’ Australia dispone di una quantità enorme di energia solare, ma la sua cattura ed il suo uso sono ancora relativamente cari. E pensare che l’ Università di Murdoch aveva istituito un Centro per le applicazioni dell’ energia solare, riconosciuto dalle Nazioni Unite, ma il Governo federale ha ridotto la sua sovvenzione perché si aspetta al più presto risultati pratici, invece delle ricerche per soluzioni teoriche che gli scienziati vedono invece come il primo passo da effettuare.
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Gira, gira, gira: comprendere i cicli della natura secondo Fritjof Capra

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/08/gira-gira-gira-comprendere-i-cicli-della-natura-secondo-fritjof-capra.jpgNell’ ecoalfabeto di Fritjof Capra viene presentata la trascrizione dell’ intervento ad una conferenza organizzata da un gruppo di persone convinte che coltivare un orto ricolleghi i bambini alle basi del cibo, integrando e animando praticamente ogni attività svolta in una scuola. In realtà, Capra aggiunge che un orto ricongiunge i bambini non solo alle basi del cibo, ma alle basi stesse della vita.

LA VISIONE SISTEMICA DELLA VITA NELLA SCIENZA
Negli ultimi vent’ anni un nuovo concetto di vita, una nuova visione sistemica della vita, è emersa all’ avanguardia della scienza. L’ idea centrale è che esista una configurazione basilare della vita comune a tutti i sistemi viventi, ecosistemi o sistemi sociali. La configurazione di base è quella della rete. Esiste cioè una ragnatela di relazioni tra tutti i componenti di un organismo vivente, così come in un ecosistema esiste una rete di relazioni tra le piante, gli animali e i microorganismi, o tra le persone in una comunità umana.
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Festival Internazionale dell’ Ambiente e Facciamo l’ Expo giusto dal 25 al 28 settembre a Milano

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/08/festival-internazionale-dell-ambiente-e-facciamo-l-expo-giusto-dal-25-al-28-settembre-a-milano.jpgTutto cominciò nel giugno 2008 a Milano, con un evento definito dal sindaco Moratti “il primo evento legato all’ esposizione universale”. Era il Festival Internazionale dell’ Ambiente tenutosi a Milano nel giugno del 2008 e definito dal sindaco Moratti “il primo evento legato all’ esposizione universale”. Ora, sempre a Milano, si svolgerà dal 25 al 28 settembre la seconda edizione, ma con una novità: saranno le Associazioni che fanno parte del Coordinamento “Facciamo l’Expo Giusto” a rappresentare il cuore della prossima edizione.

UNA MANIFESTAZIONE PER BIO ED EXPO
Per ora tutto quello che si sa è che, in calendario, tra le iniziative più significative, ci sarà una manifestazione di piazza ai Giardini di Via Palestro dedicata al vivere bio, e un dibattito-conferenza che farà il punto su Expo e che coinvolga esperti del sud del mondo.

Restiamo in attesa del programma ufficiale dell’ evento…


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Storia dell’ ecologia: l’ ecoalfabeto di Fritjof Capra

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/storia-dell-ecologia-l-ecoalfabeto-di-fritjof-capra.jpgFritjof Capra (Vienna, 1º febbraio 1939) è un fisico e saggista austriaco. Fisico e teorico dei sistemi, autore di fama internazionale, è diventato inizialmente noto con Il Tao della fisica, del 1975, tradotto in italiano nel 1982 (Adelphi) e divenuto famoso con la ristampa del 1989. Si è occupato anche di sviluppo sostenibile, ecologia e teoria della complessità.

MODELLO OCCIDENTALE E NATURA

Già nel libro Il Tao della fisica (Adelphi), che ha avuto grande successo ed è stato ristampato in varie lingue, l’ autore critica il modello di scientificità (di derivazione cartesiana) prevalente nel mondo moderno occidentale, in quanto contrassegnato da un’ impostazione meccanicistica, quantitativa e riduzionistica, che non corrisponde alla complessità del reale. Il suo successo sarebbe dovuto non alla portata teoretica, bensì ai risvolti pratici, in quanto tale paradigma scientifico avrebbe facilitato e potenziato il predominio dell’ uomo sulla natura, così come auspicato da Cartesio, da F. Bacone e da altri “padri” della modernità.

LA CRISI AMBIENTALE E LA CULTURA ANTI-ECOLOGICA
Secondo Capra, vi è un intimo legame tra la gravissima crisi ambientale del nostro tempo e il tipo di cultura anti-ecologica affermatasi in Occidente negli ultimi secoli. Egli teorizza l’ avvento di un nuovo paradigma, ricavabile dagli sviluppi della “nuova fisica” (e di altri settori della scienza contemporanea), ma anche dal misticismo orientale (Taoismo in primo luogo) e da varie altre saggezze premoderne orientate ecologicamente.
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La raccolta diretta nei campi biologici: pick your own

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/la-raccolta-diretta-nei-campi-biologici-pick-your-own.jpgAlcune aziende agricole consentono ai visitatori di raccogliere direttamente nel campo o sull’ albero i prodotti che verranno acquistati. Pick your own è il nome inglese della formula.
Ad inventarla, nei primi del Novecento, sono stati i contadini americani alle prese con grandinate o altri eventi disastrosi per il raccolto (come alcune improvvise accelerazioni delle stagioni). Con buon pragmatismo, i farmers Usa decidono di consentire ai passanti una fornitura fai-da-te dei prodotti a prezzi molto più modesti del mercato.

GLI OBIETTIVI DEL PICK YOUR OWN
Quando piantano lungo la strada il cartello “raccogli da te” i farmers hanno in mente due obiettivi: recuperare una parte del guadagno che rischia di essere perduto e ripulire il terreno dai frutti che altrimenti sarebbero destinati a marcire.
La formula ebbe successo, anche a prescindere dagli eventi meteo, tanto che ancora oggi è molto diffusa negli States così come in Germania, in Francia (dove si chiama cueilette à la ferme) e in Inghilterra.
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Guida al giardinaggio: la fatsedera

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/guida-al-giardinaggio-la-fatsedera.jpgLa fatsedera (Fatshedera lizei) è un arbusto che può raggiungere 1-2 metri di altezza e i cui fusti eretti richiedono normalmente il sostegno di un tutore. Sono decorati da grandi foglie di colore verde acceso, divise in tre o cinque lobi.
Esiste anche una varietà variegata dal fogliame screziato di bianco crema, un poco più esigente in fatto di luce.

LA POSIZIONE
La fatsedera sta bene in qualsiasi posizione, sia essa in piena luce oppure in ombra. La situazione ideale è dietro a una finestra disposta a nord, mentre bisogna invece evitare una posizione in pieno sole. Per quanto riguarda il clima, non ha particolari esigenze e tollera bene anche una temperatura minima di 5-6°C in inverno.
Se si trova in ombra in inverno preferisce un clima fresco, altrimenti rischia di deperire.
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Pet Airways: successone negli Usa per il volo riservato agli animali

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/pet-airways-negli-usa-il-volo-riservato-agli-animali1.jpgNEW YORK – Un’ esperienza di prima classe anche per gli amici a quattro zampe che possono dire addio allo stress da viaggio e seguire più facilmente i loro padroni in vacanza. Per cani e gatti americani arriva Pet Airways, la prima compagnia aerea in cui i migliori amici dell’ uomo possono viaggiare in cabina, accuditi da hostess e steward. Il primo volo è decollato il 14 luglio dal Republic Airport di Farmingdale a New York: la compagnia servirà inizialmente cinque città statunitensi (New York, Los Angeles, Chicago, Denver e Washington) ma non è escluso, date le forti richieste, che si possa ipotizzare in futuro un ampliamento delle rotte.

I PREZZI DI PET AIRWAYS
I prezzi del biglietti aerei per i passeggeri a quattro zampe variano a seconda della destinazione: si parte da 149 dollari a tratta fino ad arrivare (é l’ attuale offerta sull’ home page del sito www.petsairways.com) a 299 per il New York-Los Angeles. I voli a bordo della compagnia durano in media di più di quelli commerciali in quanto prevedono soste e momenti di relax.

UN AEREO CON LE SOSTE
Il volo più lungo New York-Los Angeles, infatti, durerà un’ intera giornata ma consentirà ai passeggeri di godere di una sosta durante la quale potranno scendere dall’ aereo e giocare. I velivoli della compagnia sono attrezzati per il trasporto fino a 50 animali, che saranno di frequente controllati (ogni 15 minuti) dagli assistenti di volo durante il viaggio, oltre a essere assistiti durante le procedure di imbarco dal “veterinario di Lassie, Jef Werber”.

SERVIZIO COMPLETO
La compagnia prevede un servizio completo: il check in potrà essere effettuato fino a due ore prima della partenza, ma per chi avesse problemi è possibile anticipare fino a 72 ore, che saranno trascorse dagli animali in aree a loro riservate e sotto costante assistenza. In aeroporto, una volta effettuato il check in cani e gatti saranno ospitati in una lounge in attesa dell’ imbarco.

IL VOLO CONTROLLATO DAI PADRONI
Ogni animale sarà sistemato in una cuccetta ad hoc. Una sala di aspetto li accoglierà anche una volta giunti di nuovo a terra in attesa del proprio padrone. I fondatori di PetAirways non hanno lasciato nulla al caso e hanno anche previsto l’ opportunità, per i padroni, di controllare il volo del proprio animale ed eventuali ritardi.

NIENTE PIU’ MORTE IN VOLO PER GLI ANIMALI
Sicurezza e comfort sono le maggiori preoccupazioni dei padroni di animali. E noi lo sappiamo visto che siamo padroni di cani” afferma Dan Wiesel, co-fondatore della compagnia insieme alla moglie Alysa Binder. In base ai dati del Dipartimento dei Trasporti americano fra il 2007 e il 2008 sono circa 29 gli animali morti in volo, oltre a 13 feriti e sette dispersi.

La causa più frequente di morte in volo per gli animali è la mancanza di ossigeno, le rigide temperature e i tentativi degli animali di fuggire da gabbie inadatte. Il pubblico premia l’ iniziativa di Weisel e Binder, con voli esauriti e commenti entusiastici sul sito della compagnia, su Facebook e Twitter.


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Fare il compostaggio naturale… anche in appartamento!

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/fare-il-compostaggio-naturale-anche-in-appartamento.jpgFare il compostaggio naturale dei rifiuti organici sembra essere una cosa di lusso, solo per chi può permettersi una casa con giardino… niente di più falso. Se avete un giradino o anche solo un terrazzo o un ampio balcone, potete facilmente ricavare il vostro piccolo composter.

COME FARE UN COMPOSTER
Rete metallica, stecche di legno, contenitori di plastica grandi si prestano bene a costruire la gabbia dove depositare i vostri rifiuti “umidi” e gli sfalci del giardino.
Perché i microrganismi e gli insetti che si trovano naturalmente nell’ ambiente possano lavorare trasformando i nostri rifiuti in terriccio, è necessario che il composter, oltre a essere costruito in modo da garantire il passaggio dell’ aria all’ interno, abbia una parte aperta e a contatto diretto con la terra.
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Gli sprechi della carta usa e getta: i consigli della nonna

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/gli-sprechi-della-carta-usa-e-getta-i-consigli-della-nonna.jpgPanno carta da cucina, tovaglioli, piatti e bicchieri di carta, fazzoletti di carta, rotoloni asciugatutto, carta igienica… dietro la comodità, la praticità, la morbidezza e l’ igiene tanto sbandierate dalla pubblicità, si nascondono milioni di ettari di foreste sacrificate ogni anno per aiutarci a risparmiare tempo.
Rinunciare completamente ai prodotti di carta da cucina e da bagno è, ai nostri giorni, una vana utopia: proviamo perlomeno a riflettere sull’ uso che ne facciamo e a evitare gli sprechi.

1. La carta da cucina può essere sostituita spesso con gli stracci;
2. Evitiamo di comprare la carta igienica super-imbottita e magari anche profumata con qualche aroma sintetico;
3. Impegnamoci a usare con criterio e un po’ di sana avarizia tutti gli accessori usa-e-getta;
4. Sostituire tovaglioli e fazzoletti di carta con i “vecchi” tovaglioli e fazzoletti di stoffa: si lavano settimanalmente e non producono sprechi!

Fonte: Cura naturale della casa, di Garzena – Tadiello – Edizioni FAG


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Ridurre gli sprechi d’ acqua: bagno o doccia?

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/ridurre-gli-sprechi-d-acqua-bagno-o-doccia.jpgIl concetto comune che la doccia richiede meno acqua del bagno andrebbe ridefinito: una doccia ben fatta consuma meno acqua di un bagno in vasca. Sostanzialmente, quel che fa la differenza non è tanto dove ci si lava, quanto il volume complessivo di acqua consumata che, nella doccia, è direttamente proporzionale al tempo di consumo: in effetti, chi sta sotto la doccia per 20 minuti tutti i giorni consuma in media dieci volte più acqua di chi si accontenta di un bagno “lussurioso” una volta la settimana!

LAVARSI TROPPO FA ANCHE MALE!
Va aggiunto a questo proposito che, se è vero che lavarsi è bene, lavarsi troppo fa decisamente male. E’ scientificamente provato che i lavaggi troppo frequenti e prolungati aumentano le secrezioni delle ghiandole sebacee, cosa che di conseguenza provoca una superpopolazione dei batteri responsabili dei cattivi odori e, di riflesso, disturbi della pelle che vanno dai semplici arrossamenti a situazioni più gravi, come certi tipi di eczemi umidi e il peggioramento dei sintomi della psoriasi.

UNA DOCCIA AL GIORNO…
Una doccia tiepida al giorno, di non più di tre minuti di durata (calcolata come tempo di apertura del rubinetto) è più che sufficiente per tenervi puliti e deodorati anche d’ estate: tempi più lunghi sono un lusso del quale possiamo davvero imparare a fare a meno. Se non potete proprio rinunciare a una doccia più lunga, valutate perlomeno la possibilità di risparmiare acqua installando una testina con soffione miscelatore.

Fonte: Cura naturale della casa, di Garzena e Tadiello – Edizioni FAG


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