Da oggi alla Farmacia Comunale di Capannori, in provincia di Lucca, è possibile acquistare ‘Chicza‘ l’unico chewing -gum al mondo naturale, vegetale e biodegradabile al 100%. I chewing gum infatti sono una grande fonte di inquinamento, poichè difficilmente smaltibili e non riciclabili. Le gomme da masticare comunemente in vendita sono realizzate con polimeri a base di benzina che ben si fondono con la gomma e si attaccano con forza all’asfalto e su altre superfici.
Organic chewing-gum
L’amministrazione comunale e la ‘Capannori Servizi srl’ hanno infatti accolto la proposta della ditta fornitrice, la ‘Di Giacomo Giulio – Organic Chewing gum – Gum biodegradabile’ di Roma, di porre in vendita alla farmacia comunale di piazza Aldo Moro in esclusiva per la provincia di Lucca e tra i primi punti vendita in Toscana, questo chewing gum ecologico certificato ‘Bio’ e certificato ‘Senza Glutine’.
Produrre energia dalla spazzatura? Ebbene si, oggi è possibile. Un’idea davvero geniale che consente di risolveredue problemi: dello smaltimento dei rifiuti e della produzione di energia. Soprattutto se si considera anche il fenomeno dello spreco alimentare che sta diventando sempre più preoccupante: ogni anno in Italia 6 milioni di tonnellate di alimenti che finiscono nei rifiuti. In pratica, il gas, una volta che è stato prodotto a partire dai rifiuti, viene bruciato per produrre calore o elettricità.
Dopo l’insalata arrivano le ‘riciclelle‘, le prime patate di qualità “cresciute dai rifiuti”, coltivate con il compost ottenuto dalla parte organica degli scarti domestici. A riferirlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori, spiegando che il risultato è frutto del lavoro della confederazione e dell’Università di Salerno, con il sostegno del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, che “hanno esteso con successo la sperimentazione già affermata su alcune varietà di insalata“.
In molti comuni ancora è ancora in vigore il bidone dell’ indifferenziata (ovvero, tutti quei materiali che non possono essere separati come accade invece per plastica, carta, vetro e metalli), mentre in altri si è già da tempo in regime di separazione del secco dall’ umido.