“Il valore economico del paesaggio in Italia è fondamentale, non solo in determinate realtà (turistiche). E’ opportuno quindi passare da una pianificazione urbanistica a una pianificazione paesaggistica, affinchè l’assetto del territorio rilasci dei benefici alle comunità locali, in termini di servizi e di qualità della vita“. Lo ha affermato Andrea Sisti, presidente del Conaf (Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali), in conclusione del convegno nazionale dal titolo ‘Vegetazione urbana: qualità della vita, sostenibilità ambientale e sicurezza’, che si è tenuto a Genova, all’interno di Euroflora, organizzato dal Conaf e dalla Federazione dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Liguria.
Gli esperti del verde urbano
Il convegno, moderato da Marco Menghini, dottore agronomo e consulente scientifico di ‘Linea Verde’ di Rai 1, ha visto la presenza di Giovanni Chiofalo, consigliere Conaf, coordinatore dipartimento Verde Urbano; Angelo Consiglieri, presidente ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Genova-Savona; Giovanni Boitano, assessore Politiche abitative, Edilizia e Lavori Pubblici della Regione Liguria; Marina Dondero, vicepresidente Provincia di Genova e assessore provinciale all’Agricoltura; Pinuccia Montanari, assessore ai Parchi e all’Educazione ambientale del Comune di Genova; Giuseppe Costa, vicepresidente Anci Liguria.
Naso sensibile per almeno 100 mila bimbi milanesi allergici e per 450 mila cittadini che soffrono di riniti e asma di stagione. Per farli respirare, Milano si colora di verde a prova di starnuto. A una settimana dall’inizio della primavera e in vista dell’Expo del 2015, l’assessorato alla Salute del Comune e l’Onlus Fisma (Fondazione internazionale per le scienze mediche e allergologiche) lanciano il progetto ‘Milano Allergy Free – Dona una pianta anallergica a Milano’. “Una novita’ assoluta non solo a livello italiano, ma anche europeo”, assicura Palazzo Marino, perché parchi di questo tipo sono “rarissimi in tutto il mondo”.
La notizia non è dell’ ultim’ ora, ma fa riflettere sull’ attenzione che la Francia da sempre volge nei confronti dei progetti dedicati alle energie rinnovabili ed alle aree verdi urbane, seppure con l’ eccentricità tipica dei parigini. Nel 2013, infatti, la halle Pajol, un quartiere del diciottesimo arrondissement di Parigi, accoglierà una centrale fotovoltaica da 350kWc. Raro esempio di integrazione tra centro cittadino e produzione energetica, si tratta di un’ installazione di dimensioni senza precedenti per un impianto fotovoltaico urbano, che permetterà la riqualificazione del quartiere e fornirà l’ esempio per altre realtà più piccole.