Ad Abbottabad anche un «Seal» a 4 zampe

 Anche la sua identità, come quella di tutti gli 80 elementi del commando che ha partecipato all’irruzione nel covo di Abbottabad in cui si nascondeva Osama Bin Laden, alla fine è rimasta sconosciuta. Non sappiamo il suo nome, la sua provenienza, la sua storia. Neppure conosciamo la sua razza. Quello che è certo è che un pezzo della storia del blitz che ha segnato la fine del leader di Al Qaeda porta anche la sua firma. Anzi, la sua impronta. Perché c’è anche un cane tra quelli che l’America considera i suoi nuovi eroi nazionali. E il New York Times ha pensato bene di dedicare a questo eroico cane un lungo ed appassionato ritratto.

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