Viaggiare con il cane -parte prima-

 I cani devono imparare a viaggiare sin da quando sono ancora cuccioli. Devono essere addestrati a viaggiare, a spostarsi con voi con diversi mezzi di trasporto in modo sicuro, specialmente in automobile. Il cucciolo di cane viaggerà in automobile per andare dal veterinario o per andare in gita con voi, potrà dover viaggiare in aereo per viaggi molto lunghi e anche in treno, è importante perciò abituarlo fin da piccolo a questo tipo di esperienza.
Cominciate con l’abituare il vostro cucciolo di cane a viaggiare in automobile facendogli fare dei giri di prova di dieci minuti a giorni alterni, per un paio di settimane.

Addestrare il cucciolo di cane al comando “fermo”

 Per addestrare il cucciolo di cane ad imparare il comando “fermo” dovete usare un tono di voce diverso da quello usato per insegnargli il comando “al passo” e altri comandi. I comandi “seduto”, “sdraiato” e “al passo” vengono dati al cucciolo di cane con una voce autoritaria, ferma e secca, mentre la voce con cui viene dato il comando “fermo” deve essere più lenta. Iniziate questo addestramento mettendo il cucciolo di cane seduto al vostro fianco e la vostra mano destra di fronte al suo muso con la palma rivolta verso di lui. Non spaventate il cucciolo di cane con un gesto brusco e improvviso della mano. Mantenete i vostri gesti calmi e tranquilli.

Addestrare il cucciolo di cane ad andare al passo

 Quando il vostro cucciolo di cane ha imparato in modo corretto il comando “seduto”, potete insegnargli a “stare al passo“, cioè a camminare di fianco a voi sia con il guinzaglio che senza. Sarebbe meglio cominciare l’addestramento del cucciolo di cane per andare “al passo” solo dopo averlo fatto abituare al guinzaglio. L’addestramento del cucciolo inizia con il far mettere il cane nella posizione “seduto” alla vostra sinistra. Dite “al passo” e cominciate a camminare con il piede sinistro. Per far partire assieme a voi il cucciolo di cane sollecitatelo tirando gentilmente il guinzaglio. Se il cucciolo di cane va tropo forte o rimane indietro, guidatelo gentilmente con il guinzaglio per riportarlo al vostro fianco. Camminate alla stessa velocità e nella stessa direzione guidando il cucciolo di cane con il guinzaglio ogni volta che non si mantiene “al passo” e lodatelo quando il cuciolo di cane esegue correttamente il comando.

Progetto Negozio Verde – Valore Verde

 Il progetto Negozio Verde, Valore Verde nasce per opera di Ecodialogando, società di servizi brianzola impegnata sin dal 1995 nel settore della sostenibilità ambientale.
L’obiettivo è quello di innovare il mercato dell’arredo e promuovere i concetti di ecosostenibilità, rispetto ambientale e risparmio energetico sensibilizzando i negozi di arredamento e gli artigiani verso questo tematiche.
La forza del consorzio risiede proprio nella motivazione di negozianti ed artigiani nel proporre soluzioni d’arredo per una “casa sana” orientata al benessere abitativo e gli esercizi commerciali in oggetto proporranno prodotti che hanno ottenuto la certificazione ambientale, sostenuta dal Comune di Lissone, da Progetto Lissone S.p.a. e patrocinata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza.

Riciklo, il sito web per chi vuole consumare meno e aiutare l’ambiente

 Capita a tutti di avere cose che non si utilizziamo o che, semplicemente, non vi piacciono più e di cui non sappiamo cosa fare. Per ridare una nuova vita a questi oggetti, si fa largo, già da diverso tempo la vendita online. E così, anche i regali di natale non graditi, possono tornare in circolo e contribuire ad aiutare l’ambiente e la società in cui viviamo a consumare meno. Con questo obiettivo nasce approda sul web Riciklo (www.riciklo.com), il nuovo sito che offre ai propri utenti la possibilità di scambiare, vendere, compensare e regalare oggetti. Riciklo offre anche la possibilità di proporre i propri oggetti a più utenti contemporaneamente, in modo da aumentare le probabilità di raggiungere un accordo. Riciklo, inoltre, permette di compensare, cioè di scambiare un oggetto con un altro oggetto con l’aggiunta di denaro.

Etichette alimentari: cresce la voglia di sapere cosa si mangia

 La Cia sottolinea che le emergenze alimentari hanno accresciuto l’attenzione dei nostri connazionali sulla provenienza del prodotto. L’83 per cento sceglie il ”made in Italy” perché è più sicuro e perché c’è fiducia negli agricoltori e negli allevatori del nostro Paese. La nuova emergenza diossina rafforza la ”voglia” da parte degli italiani di un’etichetta chiara con l’indicazione d’origine in etichetta. Nove su dieci la ritengono quanto mai essenziale, poichè permette di conoscere subito la provenienza del prodotto alimentare. Mentre l’83 per cento dei nostri connazionali preferisce il prodotto ”made in Italy”, soprattutto se tipico, tradizionale e biologico, in quanto lo ritiene più sicuro, l’82 per cento dice ”no” agli Ogm.

Frutta nelle scuole: riparte il progetto del Ministero

 E’ stato presentato in Veneto il programma comunitario ‘Frutta nelle scuole‘, coordinato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, che ha suscitato grande entusiasmo e quest’anno ritorna in oltre 10.000 scuole primarie di tutte le regioni italiane. Il programma ha l’obiettivo di incrementare il consumo di frutta e verdura tra i bambini delle scuole primarie e di far conoscere e apprezzare le nostre produzioni ortofrutticole per una sana ed equilibrata alimentazione. La frutta proviene esclusivamente da produttori agricoli italiani e sarà gustata in tutti gli 8 lotti regionali, privilegiando i prodotti stagionali, di qualità (biologico, Dop, Igp) e del territorio.

Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano -parte seconda-

 L’Appennino Tosco-Emiliano è stato una formidabile cerniera tra il Nord padano, la penisola e il mare di Luni. Ed è proprio andando a sollevare il velo della cultura materiale ancora ben viva e presente a cavallo della terra toscana e quella emiliana, che è possibile percepire che cosa unisce oggi i popoli residenti nel Parco Nazionale, riconoscere a tavola quali sono stati i travasi secolari in termini di enogastronomia e di tradizioni. Componenti cardine di questa tavola sono la “cultura del Parmigiano-Reggiano” di montagna per il versante emiliano, la “cultura del castagno” ampiamente rappresentata nei versanti di Garfagnana e Lunigiana, e la “cultura del testo”, il disco piatto utilizzato per la cottura sul fuoco che caratterizza la cucina appenninica dell’alta Toscana.
Una conferma della straordinaria ricchezza di prodotti agroalimentari di qualità in questo territorio è rappresentata dall’elenco di prodotti a marchio DOP e IGP, di valore nazionale ed europeo, dei prodotti agroalimentari tradizionali e dai Presidi Slow Food.
Tra i funghi presenti nel Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano il più noto è il Porcino (Boletus edulis) che cresce nei boschi cedui a fine estate e in autunno, essiccati o freschi, entrano a far parte di tutti i menu tradizionali di montagna.

Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano -parte prima-

 Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è il più recente tra i parchi nazionali italiani: è stato infatti istituito con decreto del Presidente della Repubblica il 21 maggio 2001 e comprende due parchi regionali e quattro riserve naturali statali.
Il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano si trova a cavallo tra la Regione Toscana ed Emilia Romagna, comprende le porzioni di crinale appenninico delle province di Lucca, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia tra le valli del Dolo, dell’Asta, del Secchia, dell’Enza, del Cedra, del Bratica e del Parma sul versante emiliano e per la Toscana tra le valli del Taverone e del Rosaro.
Il territorio del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano interessa una superficie di 26.149 ettari, comprende i passi della Cisa e delle Forbici, i crinali boscosi che separano la Toscana dall’Emilia e lasciano il posto a un ambiente di vera montagna. Le vette dell’Alpe di Succiso, del Monte Prado e del Monte Cusna superano i 2000 metri, le foreste lasciano il posto alle rocce, ai laghi e alle praterie d’alta quota. Più in basso, sul versante emiliano, l’arcigna Pietra di Bismantova domina il paesaggio con le sue pareti verticali.

I nuovi eco-trend di Melbourne

 Da molti anni Melbourne è fonte di tendenze innovative che, grazie all’ambiente culturale dinamico della città, riescono ad affermarsi come elementi positivi, invadendo, modificandolo in meglio, lo stile di vita urbano. Tra gli abitanti di Melbourne si sta consolidando una “green attitude” che sta contagiando la quotidianità urbana con un approccio eco-friendly, attento ma allo stesso tempo originale.
Da abiti fatti su misura al massiccio utilizzo di biciclette per una dimensione urbana sempre più “no oil”, fino ad arrivare al riciclo e alla riconversione di ogni genere di materiale. Queste alcune delle più recenti predisposizioni ambientaliste, che costituiscono gli eco-trend, diffuse tra gli abitanti di Melbourne, capaci di affascinare e conquistare chiunque si trovi a visitare questa magnifica città.
Ecco gli ultimi eco-trend di Melbourne:

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