Dopo gli utili consigli sul risparmio energetico, ecco alcuni consigli (sempre tratti da Contabilità Ambientale) per ridurre anche gli sprechi d’acqua ed effettuare in poche semplici mosse un significativo risparmio idrico.
RISPARMIO IDRICO: I RUBINETTI
– Ricordati di fare una manutenzione periodica dei rubinetti di casa; un rubinetto che gocciola può far sprecare migliaia di litri d’acqua ogni anno…
– Applica dei riduttori di flusso ai rubinetti di casa, ridurrai così, fino a dimezzarlo, il consumo di acqua e di energia necessaria a riscaldarla
Quando si parla di risparmio energetico, si pensa subito alla privazione di una comodità. In realtà, bastano poche e semplici mosse per risparmiare sulle bollette e fare bene all’ambiente. Ecco allora i consigli che arrivano dal sito
Una camicia da uomo rinchiusa nell’armadio o da mettere via che rinasce a nuova vita diventando un vestitino, una gonnellina, un pantaloncino per figli e nipoti. Accade a Roma, dove Paola Salzano e Flaminia Leoni Skibinski lanciano il nuovo marchio abbigliamento per bambini Byd, in via Monti della Farnesina 79, inaugurando un negozio-laboratorio all’insegna del riciclo.
Cellulare rotto, non gettarlo, ma riciclalo. In America questa è la settimana del ‘National Cell Phone Recycling‘, l’iniziativa dell’Agenzia governativa di protezione ambientale (Epa) dedicata al riciclaggio dei vecchi telefoni cellulari. Un’iniziativa per la salvaguardia dell’ambiente che vuole coinvolgere tutti i cittadini. I telefoni cellulari infatti contengono metalli ‘preziosi’ come rame e plastica, ma anche oro, argento e palladio; materiali che, se riciclati, possono contribuire a ridurre la quantità di gas serra prodotti durante il processo di fabbricazione e produzione dei futuri nuovi acquisti elettronici.
Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e il suo collega francese Jean Louis Borloo hanno firmato a Parigi un protocollo d’intesa sulla sicurezza nucleare. Il protocollo, si legge in una nota, istituisce tra i due Paesi un regolare sistema di scambio di informazioni e di esperti in materia di sicurezza nucleare, facilitando la collaborazione tra le due agenzie nazionali competenti in materia di sicurezza nucleare, l’Ispra e L’Asn. Contestualmente alla firma del protocollo, le due agenzie hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato allo scambio di informazioni nelle questioni relative alla scelta dei siti, alla costruzione, la messa in opera e la dismissione di impianti nucleari, il ciclo del combustibile, la gestione dei rifiuti radioattivi, la protezione radiologica nei settori industriale, della ricerca e della salute.
”L’accordo bilaterale tra Italia e Francia per la sicurezza nucleare non si regge in piedi ancora prima di nascere”, afferma Andrea Lepore, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace. ”La sicurezza delle centrali nucleari francesi è così scarsa che la stessa autorità di sicurezza francese, Asn, le considera rischiose. Una cosa che ci riguarda molto da vicino visto che la tecnologia che vogliamo importare in Italia è esattamente la stessa”.
Picco record di inquinamento sull’Everest. A rilevarlo è stata la stazione Share-Nco-P del Comitato Ev-K2-Cnr installata sull’Everest, i cui dati vengono osservati da un gruppo di ricercatori tra cui quelli dell’Isac-Cnr di Bologna. I ricercatori hanno riferito di aver registrato “un picco mai rilevato di concentrazioni di inquinanti simili a quelle delle aree urbane“.
E’ ormai in viaggio da diversi giorni verso le insidie del Pacifico il catamarano tutto ecologico di 18 metri, con sei persone a bordo, costruito interamente di plastica, dalle circa 12.500 bottiglie riciclate della struttura fino alla vela in Pet. E se la zattera di tronchi con cui il norvegese Thor Heyerdahl attraversò l’Oceano Pacifico nel 1947 si chiamava Kontiki, la barca del 2010 si chiama ”Plastiki”, nata dall’idea del trentunenne David de Rothschild, ambientalista ed erede della dinastia di banchieri britannici. La sua missione, dopo la partenza da San Francisco del 20 marzo scorso con destinazione Sidney, è quella di arrivare all’area dell’ ”Eastern Garbage Patch” o ”Pacific Trash Vortex”, un’enorme massa di spazzatura catturata da una corrente circolare in mezzo al Pacifico, grande cinque volte la Gran Bretagna.
L’energia pulita fa bene all’ambiente. E per produrla da oggi basta andare a fare la spesa. E così. Grazie a Ecart: il carrello che produce energia camminando. L’idea arriva dai designer Kitae Pak e Inyong Jung ed è stata presentata su Yanko Design. In particolare si tratta di carrelli dotati di ruote in grado di immagazzinare l’energia cinetica prodotta dal movimento del carrello e successivamente trasformata, da un apposito commutatore, in elettricità disponibile per l’illuminazione del supermercato.