Golfo del Messico, la Palin sullo sversamento: “è tutta colpa degli ambientalisti”

Il disastro ambientale nel Golfo del Messico è colpa degli “ambientalisti fondamentalisti” che si sono opposti alle trivellazioni sulla terraferma. A lanciare la provocazione è l’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin, che in uno sfogo pubblicato sulla bacheca della sua pagina di Facebook ha dichiarato che se gli attivisti per l’ambiente “non avessero vinto le loro battaglie per impedire le trivellazioni sulla terraferma, compagnie come la Bp non avrebbero dovuto mettersi a cercare il petrolio nella profondità degli oceani“.

Sviluppo sostenibile: arriva Osservatorio Socialis, la piazza virtuale della Comunità Europea

Alla vigilia dell’Anno Europeo del Volontariato e del decennale del Libro Verde della Comunità Europea dedicato alla Responsabilità Sociale d’impresa (2011), sbarca in rete l’Osservatorio Socialis (www.osservatoriosocialis.it), il primo punto di incontro e di informazione dove aziende, Associazioni no profit, Università e Istituzioni trovano un luogo di raccolta e di scambio per le iniziative di sviluppo sostenibile, salvaguardia dell’arte e dell’ambiente, risparmio delle risorse, servizi ai cittadini e ai dipendenti.

Sversamento di petrolio nel Golfo del Messico, l’Europa invierà attrezzature per il recupero

Per arginare il disastro ambientale nel Golfo del Messico dopo lo sversamento di petrolio della piattaforma Deepwater Horizon di British Petroleum, l’Ue invierà attrezzature per il recupero del petrolio in mare, a seguito di una specifica richiesta di assistenza arrivata settimana scorsa dalla Guardia costiera statunitense. Ad inviare le apparecchiature, che possono essere attaccate direttamente a imbarcazioni impiegate per le operazioni di ripulitura del mare dal greggio, saranno Spagna, Olanda e l’Agenzia per la sicurezza marittima europea (Emsa). ”Abbiamo sviluppato un’eccellente cooperazione in caso di emergenza – ha detto il commissario europeo per la Cooperazione internazionale, Kristalina Georgieva – e questa reazione positiva dall’Europa alla richiesta di attrezzatura dal Golfo del Messico testimonia una solidarieta’ internazionale di fronte ai disastri ecologici”.

Caccia alle balene: l’Australia avvia azione legale contro il Giappone

 Il governo laburista australiano avvia azione legale contro il Giappone presso la Corte di giustizia dell’Aia, per proibire la caccia alle balene nei mari antartici. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Steven Smith, precisando che la procedura sarà avviata fra giorni, in vista della riunione della Commissione baleniera internazionale (Iwc) in Marocco a giugno. Smith ha aggiunto di aver notificato il provvedimento al collega neozelandese Murray McCully e si è detto fiducioso che questo non danneggerà le relazioni con Tokyo.

Energia: le bollette di luce e gas dell’italia sono tra le più care d’Europa

In Italia diminuiscono le bollette di luce e gas, ma sono ancora troppo salate. A rilevare e fare una comparazione dei prezzi delle utenze domestiche tra l’ultimo semestre 2008 e quello 2009 è Eurostat, l’ufficio europeo di statistica. I prezzi dell’energia elettrica sono scesi un po’ in tutta Europa in media dell’ 1,5% portando il costo medio di 100 kWh a 16,5 euro. Nel nostro paese il calo è stato molto piu’ significativo, il 10%. Nonostante cio’ nel Bel Paese le bollette continuano ad essere tra le piu’ care con un costo di 20 euro per ogni 100 kWh.

Foche dell’Isola di Sable a rischio massacro per salvare i merluzzi, gli ambientalisti protestano

 Per ora si tratta solo di un’ipotesi ma gli ambientalisti canadesi sono già sul piede di guerra: secondo uno studio commissionato dal ministero della pesca, 220 delle 300 mila foche grigie che vivono sull’isola di Sable rischiano lo sterminio. Per salvare dalle loro fauci i merluzzi che popolano le acque al largo del porto di Halifax, sulla costa est del Canada, il “massacro”, come lo definiscono i ‘media’ canadesi online, è una delle opzioni previste in uno studio dello scorso anno che le autorità avevano commissionato per placare i pescatori stanchi di rientrare con le stive mezze vuote per mancanza di pesce.

Regolamento Mediterraneo: dal 1 giugno spariscono alcuni pesci dal piatto

 Niente più seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che potranno dire addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per eccellenza dalla Liguria alla Calabria. Tutto questo a partire da martedì 1 giugno con l’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo. La Commissione europea, infatti, detta nuove regole per la pesca nel Mediterraneo, con maglie più larghe che rendono impossibile, ad esempio, la cattura dei calamaretti e dei rossetti, essendo molto piccoli, e nuove distanze dalla costa a non meno di 1,5 miglia per le reti gettate sotto costa, che diventano 0,3 per le draghe usate per la cattura dei bivalvi, come telline e cannolicchi che vivono e si riproducono a pochi metri dalla costa.

Agricoltura biologica, un valido aiuto contro i cambiamenti climatici

 L’agricoltura biologica offre un contributo decisivo per frenare i processi di surriscaldamento del pianeta e i conseguenti cambiamenti climatici. Per questo è necessario conoscere meglio e quindi stimolare l’utilizzo di questa e di tutte le altre pratiche agricole a basso impatto ambientale. E’ stato questo uno dei punti al centro del convegno sui cambiamenti climatici organizzato da Arsia e Legambiente nell’ambito di Terra futura svoltosi a Firenze. Dall’incontro è emersa una corale sottolineatura del valore delle pratiche agricole biologiche e eco-sostenibili per la mitigazione dei gas serra e quindi il contributo che possono offrire per il rispetto del Protocollo di Kyoto, dal quale in Italia sono stati sin qui escluse le attività agricole.

Conai, 8 italiani su 10 fanno la differenziata, ma ci sono ancora troppi errori

 Per migliorare la qualità della raccolta differenziata “occorre una maggiore comunicazione e informazione da parte dei Comuni e di chi gestisce il servizio di raccolta”. I cittadini stanno dimostrando “di avere una coscienza ambientale. Si tratta solo di indirizzarla meglio“. Cosi’ il direttore generale del Conai, Walter Facciotto, commenta all’ADNKRONOS l’indagine Ipsos- Comieco dove si evidenzia che, nonostante 8 italiani su 10 si impegnino giornalmente nella raccolta differenziata, sono ancora tanti gli errori che si commettono nel separare i diversi materiali.

Cambiamenti climatici: in Italia il 27 per cento del territorio a rischio desertificazione

 Negli ultimi 20 anni, in Italia, si è triplicato l’inaridimento del suolo e si stima che il 27 % del territorio nazionale rischia di trasformarsi in deserto. Sono interessate soprattutto le regioni meridionali, dove l’avanzata del fenomeno rappresenta già da un decennio una vera e propria emergenza ambientale. Lo rileva Legambiente nel dossier ”Profughi ambientali”, presentato la scorsa settimana. La Puglia è la regione più esposta con il 60% della sua superficie, seguita da Basilicata (54%), Sicilia (47%) e Sardegna (31%). Ma sono a rischio anche le piccole isole.

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