Bioedilizia: arriva 100k, casa ecosostenibile a 100mila euro

 Cento metri quadri e centomila euro. Sembra un binomio impossibile se si parla di edilizia, eppure Italcementi e Mario Cucinella hanno deciso di realizzare assieme una casa che rispetti queste due caratteristiche. Anzi, di più: una casa che rispetti queste due caratteristiche e sia anche la più ecosostenibile possibile, costruita con i migliori materiali e le migliori tecniche. “La casa da 100k” è il risultato del matrimonio fra la solidità del gruppo bergamasco e la creatività dell’architetto bolognese: da una parte la volontà di innovarsi, di ricercare e di offrire le proprie conoscenze, sviluppate nell’ambito del progetto i.nova; dall’altra una carriera sempre attenta al mondo della sostenibilità e dell’edilizia intelligente.

100k LA CASA LOW COST
È nata così un’abitazione “low cost”, che, secondo Italcementi, “risponde al desiderio di ogni famiglia italiana di avere una casa ad un costo accessibile, attenta al risparmio energetico e con un forte rispetto per il territorio e per l’ambiente”. “Italcementi e io ci siamo riconosciuti sull’idea che la tecnologia deve essere qualcosa da condividere – ha spiegato in un’intervista Cucinella – Questa casa nasce non come una provocazione, ma come una proposta concreta, che offre al mercato una casa bella, di comune accesso”.

COME E’ FATTA 100k
Alla base della “100k” c’è dunque questo accordo, con cui Italcementi ha messo a disposizione i suoi tecnici, che hanno lavorato assieme allo studio dell’architetto per lo sviluppo di nuvi materiali innovativi, e poi cementi, materiali da costruzione, tecniche per l’isolamento termico e acustico e processi di industrializzazione per la riduzione dei costi di costruzione. Con un’idea precisa in testa. “Oggi una casa di 100mq con 30mq di pannelli fotovoltaici produce un piccolo reddito energetico – ha chiosato Cucinella – Non si può continuare a pensare di avere dei macrosistemi energetici, tutti dobbiamo contribuire al sistema”. La casa 100k, poi, non ha solo i pannelli fotovoltaici: c’è un sistema di raccolta delle acque piovane, delle sonde per trasformare l’edificio in una “macchina bioclimatica”, un depuratore per le acque saponose.

ZERO SPESE E ZERO CO2
E la realizzazione della casa con “zero spese e zero CO2” non è solo un’idea, ma è un progetto di cui qualcuno, come il sindaco di Settimo Torinese, ha colto le opportunità. Trenta alloggi eco-sostenibili sono infatti previsti in un’area industriale dimessa interessata da un innovativo progetto di recupero urbano. Non bisogna poi commettere l’errore di pensare che si tratti di un prefabbricato: l’abitazione eco-sostenibile lascia spazio alle differenti identità e modi di vivere, potendone comporre la forma attraverso diverse ipotesi e consentendo la realizzazione di soluzioni spaziali che esprimono il desiderio di coloro che le abitano.

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