
Chi è il nuovo Ministro dell’Ambiente Corrado Clini? Per adesso possiamo dire molto poco: è nato nel 1947, si è laureato in medicina e chirurgia, ed è dirigente del ministero dell’Ambiente dal 1990 – oggi ricopre la carica di direttore generale.
Probabilmente a causa del suo ruolo ministeriale ha all’attivo anche collaborazioni con l’Agenzia Europea dell’Ambiente e l’ONU, ed è tra le persone che hanno redatto il nostro Piano nazionale per la riduzione dei gas serra.
Questo è un estratto dal suo ultimo intervento, fatto pochi giorni fa a Roma, in occasione del’Executive Capacity Development Seminar:
Gli obblighi fissati a livello comunitario sono stringenti e per rispettarli l’Italia si troverà nella condizione di dover acquistare all’estero il 90% dei biocombustibili per soddisfare la domanda.
E continua:
L’alternativa all’acquisto potrebbe essere l’investimento sui paesi che come l’Africa hanno grandi prospettive sul piano produttivo. Ma in ambito europeo l’Italia, qualora si decidesse di investire nel nostro paese, ha una grande opportunità di leadership, perché lo sviluppo dei biocombustibili può rappresentare la strada più efficiente di riconversione della chimica tradizionale dalla matrice petrolifera a quella biologica della “chimica verde”, utilizzando gran parte delle infrastrutture esistenti in termini di competenze e impianti.
Insomma:
Lo sforzo dei privati è da apprezzare ma per essere realmente competitivi su un mercato che è già il futuro dell’energia, sulla quale si reggono gli equilibri di intere economie, occorre la volontà delle istituzioni.