Svezia: Basare i prezzi sull’impatto ambientale

di Roberto Staiano 699 views0

Esiste un negozio in Svezia che ha ideato un sistema di pagamento a favore dell’ambiente, chiamiamolo pure valuta ambientale. Felix è uno dei marchi alimentari più importanti del Paese ed ha aperto questo negozio chiamato The Climate Store che classifica il prezzo del prodotto in base alla quantità di anidride carbonica emessa per produrlo. Più sono alti i valori più il prezzo aumenta. Cosa c’è di produttivo in questo? Beh magari le persone vengono educate maggiormente all’acquisto di prodotti che hanno un impatto ambientale minore.

Per quanto vogliamo negare l’evidenza, trattandosi comunque del fabbisogno umano primario, la nostra alimentazione ha un impatto ambientale piuttosto incisivo. Si stima che un quarto dell’emissione di gas serra è dovuto proprio a questo. L’impegno è quello di fare in modo che questi valori scendano al minimo tollerabile, ma scegliere prodotti a basso impatto ambientale risulta ancora non semplice ai consumatori.

La Orkla Foods, azienda che detiene il marchio Felix, ha però deciso di aiutare i consumatori in quest’ambito aprendo il primo negozio con la valuta ambientale, a Stoccolma capitale della Svezia. Il nome che hanno dato a questa moneta è CO2e, basato proprio sulla composizione chimica dell’anidride carbonica. I clienti hanno un budget settimanale equivalente a 18,9kg di Co2e da spendere all’interno del negozio, chiamiamola una sorta di carta o sconto clienti? I prezzi dunque vengono accompagnati dalla quantità di emissione che ci vuole per produrli, che andranno poi ad incidere sul budget dei clienti.

Ora i sostenitori della carne a tutti i costi, che sberleffano continuamente chi compie scelte di vita diverse dalla loro sicuramente non avrebbero il negozio ideale a portata di mano. Infatti i prodotti animali hanno un alto impatto ed è per questo che costano di più rispetto ai prodotti vegetali che sono a basso impatto. Questa è una cosa risaputa, ma quanto è dura la popolazione mondiale a rinunciare ai fast food… almeno quelli, che ci volete fa. Thomas Sjöberg direttore marketing di Felix ha espresso curiosità sul vedere come reagiranno i clienti nel tentativo di rientrare col budget settimanale.

L’azienda ha realizzato poi un sito dove che evidenzia l’impronta climatica di tutti i prodotti venduti nel loro negozio ed hanno creato anche un sistema di etichettaggio che evidenziano i prodotti a basso impatto, in modo da essere facilmente riconoscibili. Insomma se siete dei produttori di ortaggi a Stoccolma e dintorni, potreste aver trovato fortuna con questo tipo di negozio dove siamo sicuri che il vegetale andrà alla grande.

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