Expo2015, padiglione Egitto, tra passato e futuro

di Maris Matteucci Commenta

A Expo2015, il padiglione dell’Egitto è collocato nel cluster Bio-Mediterraneo che comprende anche Albania, Algeria, Grecia, Libano, Montenegro, Serbia, Tunisia, San Marino e Malta. E l’impressione, dando una prima occhiata al padiglione, è che gli egiziani abbiano sì voluto creare la tipica atmosfera delle tanto famose piramidi ma allo stesso tempo abbiano voluto imprimere un chiaro segnale: l’Egitto è un paese proteso in avanti, alla ricerca di un posto importante nel mondo.

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Un timeline e una serie di mappe caratterizzano il padiglione Egitto a Expo2015: al centro delle mappe spicca la figura di Iside, personaggio di spicco della cultura egiziana e dea della fertilità. Il riferimento alla terra, intesa come fonte di ricchezza, è praticamente scontato. L’Egitto punta a sfruttare il territorio per farsi spazio nel vasto mondo dell’agricoltura ma anche per sfruttare le fonti di energia rinnovabili, vera e propria chiave di volta per un futuro che strizzi l’occhio. Il sito ufficiale del Padiglione Egitto per Expo descrive la scelta di una timeline che ricordi il passato senza dimenticare però di proiettarsi in avanti.

EXPO2015, PADIGLIONE EL SALVADOR, CAFFÈ DETERMINANTE PER LO SVILUPPO AMBIENTALE

Attraverso la narrazione visivo-interattiva , i visitatori potranno sperimentare l’illustrazione della storia del cibo in Egitto – con dimensioni creative, sociali e tecnologiche – mediante l’utilizzo di forme diverse e creando virtualmente nuove esperienze culinarie e sociali. Si tratta di un viaggio attraverso i colori, la musica, la poesia, il folklore e l’architettura dell’Egitto, rintracciando le origini del cibo, degli ingredienti, ricette ed anche delle innovazioni tecnologiche e sociali.

Photo credits | Sito ufficiale Expo 2015

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