Settimana della Scienza 2014, studiare sismologia con il Centro Scienza di Torino

di Diletta Funaro 43 views0

Martedì 6 maggio è stata inaugurata una mostra presso la ex Manifattura Tabacchi di Torino, in occasione della Settimana della Scienza 2014.

Il focus è lo studio della sismologia italiana attraverso l’utilizzo di documenti storici originali, filmati in 3D ed un percorso interattivo per spiegare questo interessante fenomeno.

Il terremoto è uno dei fenomeni che maggiormente preoccupa gli esperti a causa della sua intrinseca imprevedibilità, nonostante studiosi ed esperti stiano da tempo individuando tecniche che ne consentano la predizione.

L’exhibit, visitabile fino al 29 giugno, è stato realizzato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e dal Centro Scienza Onlus di Torino. Numerosi enti hanno collaborato a questo progetto tra quali si annoverano: il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra-Cma) e l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

Questa iniziativa è parte integrante di una serie di eventi legati all’Anno Mercalliano, in onore e ricordo, a cento anni dalla scomparsa, di Giuseppe Mercalli, lo scienziato ad oggi conosciuto perché il proprio nome è legato alla scala di intensità con cui vengono classificati gli effetti dei sisma.

Il curatore scientifico della mostra, Graziano Ferrari dell’Ingv, sottolinea:

I primi concreti tentativi di registrazione in Italia, prima con semplici sismoscopi, poi con strumenti sempre più sofisticati, risalgono già agli anni Trenta del XVIII secolo. E per diversi motivi, il Piemonte è da annoverare tra i luoghi più importanti di questa storia scientifica: la misura dei terremoti ha radici a Moncalieri, dove nel 1858 padre Francesco Denza fondò una rete per la raccolta di dati meteo che contribuì anche alla prima rete italiana di osservazione sismologica strumentale; la famosa Scala Mercalli nacque dai rilievi di Torquato Taramelli e Giuseppe Mercalli sul territorio ligure e piemontese, colpiti dal sisma del 23 febbraio del 1887.

250 anni di storia della sismologia italiana raccontati mediante l’esposizione di circa 70 strumenti, documenti ed oggetti che coinvolgono il visitatore. Grazie a filmati 3D e percorsi interattivi, è possibile monitorare e spiegare, seduta stante, i fenomeni sismici.

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