Olinguito: scoperta una nuova specie di carnivoro

di Elide 86 views0

Ci sono animali nuovi da scoprire sul nostro pianeta, mentre molti rischiano l’estinzione? Ebbene sì: da 35 anni a questa parte il mondo occidentale non aveva nulla di nuovo da offrire, ed ecco che ti spunta l’Olinguito.

Un po’ gatto, un po’ orso, l’olinguito appartiene alla stessa famiglia dei procioni; originario delle Ande, vive tra Colombia ed Ecuador, gli indigeni lo chiamano “neblina“, ovvero “nebbiolina”. Particolarmente attivo di notte, l‘olinguito si muove nascosto tra gli alberi, mangia prevalentemente frutta e può avere un solo cucciolo per volta.

Per circa un secolo l’animale è stato denominato in maniera errata, pur essendo stato avvistato, conservato nei musei ed esibito addirittura negli zoo. Questa “scoperta” è stata annunciata dallo Smithsonian Institute, che ha confermato che l‘olinguito appartiene a tutti gli effetti ad una nuova specie e si tratta di una scoperta incredibilmente rara per essere nel XXI secolo.

L‘olinguito appartiene alla famiglia dei Procyonidae, la stessa dei procioni e dell‘olingo, animale con il quale è stato confuso per circa cento anni. Ma l’olinguito ha un pelo molto più folto e l’ossatura più piccola rispetto al “cugino”, gli scienziati hanno chiarito l’equivoco, offrendo a questo animaletto un’identità tutta sua.

Il Dr Kristofer Helgen, che si occupa del Museo di Storia Naturale Smithsonian, ha dichiarato:

L’olinguito ci mostra che il mondo non è ancora del tutto esplorato. Se possono essere trovati nuovi carnivori, quali altre sorprese ci aspettano? Ci sono ancora tante specie che non sono conosciute dal mondo scientifico. Documentarle è il primo passo verso la totale comprensione della grande ricchezza e della diversità di vita presente sul pianeta Terra.

Il nome scientifico dell’Olinguito è Bassaricyon neblina, gli scienziati hanno appurato che per diverso tempo alcuni esemplari hanno vissuto sulle Ande, nei punti più alti sopra il livello del mare. Ad oggi, il 42% del loro habitat naturale è stato urbanizzato o trasformato in terreni agricoli.

Photo Credits | Getty Images

 

 

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