Morti per l’inquinamento in Italia, 12 mila ogni anno

di matteo carriero 58 views0

I morti per l’inquinamento in Italia sono 12 mila ogni anno secondo i dati pubblicati nel recente libro-inchiesta “Aria da morire” di Margherita Fronte e Pier Mannuccio Mannucci, metà dei quali a causa dell’inquinamento atmosferico.

I morti per l’inquinamento in Italia tornano sotto i riflettori in seguito all’uscita del libro “Aria da morire” della giornalista Margherita Fronte e del direttore dell’Irccs Policlinico di Milano Pier Mannuccio Mannucci. 12 mila vittime ogni anno, metà delle quali a causa dello smog e dell’inquinamento atmosferico più in generale. La città dove l’inquinamento uccide di più, secondo il libro-inchiesta, è Milano, con 200 morti ogni anno.

Il quadro delineato in “Aria da morire” parla di 1 milione e 340 mila vittima al mondo ogni anno, 150 mila delle quali in Europa e 12 mila più nello specifico in Italia. E nel nostro paese è senz’altro il settentrione a subire di più i danni alla salute causati dall’inquinamento, con la Lombardia in testa. Ma cosa può fare il cittadino comune per difendere la propria salute?

Il libro di Margherita Fronte e Pier Mannuccio Mannucci propone alcuni consigli: evitare maggiormente l’auto non solo per non contribuire all’inquinamento ma anche perché in media la concentrazione di inquinanti è maggiore all’interno delle vetture, fare jogging con il cattivo tempo, poiché in tal caso la concentrazione degli inquinanti è minore, non portare i bambini nel passeggino ma preferire lo zaino o il marsupio, poiché le polveri pericolose si spostano prossime al terreno e un’altezza maggiore (seppur di poco) aiuta a prevenire danni alla salute. Non solo, la propria salute si difende anche a tavola: come spiega Pier Mannuccio Mannucci non bisogna tralasciare gli alimenti ricchi di antiossidanti come “pomodori, melograno, barbabietole, arance rosse, oltre a carote, mandarini e limoni, verdure a foglia”.

I morti per l’inquinamento in Italia sono tanti ogni anno: cerchiamo di tutelarci, per quanto possibile, dai danni alla nostra salute.

Photo Credits | Getty Images

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