Lombardia, stop alle ricerche di petrolio in Lomellina

di matteo carriero 76 views0

Buone notizie dalla Lombardia: la regione ha deciso lo stop alle ricerche di petrolio in Lomellina. Il motivo? Il programma è definito “generico”, le ricadute ambientali molto pesanti e la salute dei cittadini a rischio. Quindi è ufficiale: niente ricerche di petrolio in Lomellina.

L’Italia continua a concedere permesso per ricerche ed esplorazioni petrolifere sul territorio, con gran rabbia degli ambientalisti e dei cittadini più prossimi alle aree interessate, ma talvolta arriva anche qualche no, come questo della Regione Lombardia alle ricerche petrolifere in Lomellina. L’assessore all’ambiente Leonardo Salvemini ha dichiarato:

Il primo parametro per tutte le nostre valutazioni è la tutela dell’ambiente e della salute dei nostri cittadini. Se non abbiamo l’assoluta certezza che una qualsiasi attività sia innocua per uomo e ambiente, non rilasciamo autorizzazioni. In questo caso ci siamo limitati ad attuare questo principio di precauzione respingendo la richiesta di un programma di lavori troppo generico.

La compagnia interessata a trivellare è la romana Italmin Exploration. Ma come ha sottolineato l’assessore il programma presentato per ottenere l’autorizzazione alle ricerche più che presentare analisi ambientali carenti non le presentava affatto, e le indicazioni sulle località in cui nello specifico praticare dei pozzi esplorativi erano anch’esse assenti. L’area interessata comunque sarebbe stata agricola, in particolare una zona destinata a risaia, con ricadute ambientali pesantissime.

La Lomellina è l’area che fa decisamente più gola ai cacciatori di petrolio nella Lombardia, e la provincia di Pavia rischia a tutti gli effetti di diventare quella maggiormente trivellata. Bene quindi lo stop della regione Lombardia al progetto di trivellazione, ma restano purtroppo molti alti progetti aperti che vanno avanti tranquillamente in Italia. Molti giudicano importante nel proliferare delle ricerche anche le ridicole royalties che le compagnie devono versare a stato ed enti locali per lo sfruttamento del territorio: solo il 10% per le estrazioni sulla terraferma nel nostro paese, mentre in Russia sono pari all’80% e in molti altri stati al 60%.

Photo Credits | eschipul su Flickr

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