I 10 parchi nazionali italiani a rischio

di Redazione 96 views1

In Italia esistono tantissime zone verdi che necessitano di protezione, i pericoli dell’urbanizzazione sono sempre in agguato e per questo motivo molte di queste zone sono Parchi Nazionali, protetti però solo fino a un certo punto, adesso ce ne sono almeno dieci che rischiano una brutta sorte.

A lanciare l’appello per salvare i Parchi Nazionali italiani a rischio, è il sito ItaliaNostra, che spiega anche per quale motivo c’è bisogno di dare un allarme, dichiarando che le zone verdi del nostro Paese sono sempre più un pericolo:

La mancanza di controlli e la violazione quasi sistematica dei SIC e delle ZPS, la carenza della formazione del personale dei parchi, le modifiche alle varie leggi sui parchi regionali, la mancanza di trasparenza sulle nomine nei consigli direttivi dei parchi, i frequenti ricorsi ai commissariamenti ed infine gli scarsi finanziamenti, sono i pericoli più insidiosi per i parchi, uniti ad una negligente disattenzione.

Ecco la lista dei dieci Parchi Nazionali italiani a rischio:

PARCO DELLE ALPI APUANE

Nato nel 1985, si estende su 20.598 ettari di territorio, comprendendo anche due province (Massa Carrara e Lucca), sedici comuni ed anche due comunità montane. Il pericolo principale deriva dalle cave del marmo; rinomato ma ormai utilizzato in quantità eccessive, a causa dei troppi scavi, tra l’altro per un bene irriproducibile, si sta depauperando il territorio. Tutto questo in molti casi avviene in modo abusivo.

PARCO DELLO STELVIO

Questo parco si estende su ben quattro province (Brescia, Sondrio, Bolzano e Trento) e su 130.700 ettari di territorio. Le forze politiche della provincia autonoma di Bolzano avevano richiesto lo smembramento di questo parco, che però non è stato accolto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

PARCO SUD MILANO E PARCO DEL TICINO

A Milano le proteste per l’abbattimento di molte zone verdi in nome di una città sempre più grigia ed avanzata, continuano da molti anni. Adesso ad essere a rischio è proprio questa zona, poiché la Regione Lombardia prevede di realizzare 370km di nuove autostrade; 85 di questi passeranno proprio all’interno del Parco Sud, dove verrà realizzato anche un campo fotovoltaico.

PARCO ARCHEOLOGICO DELL’APPIA ANTICA

Non ci sono molte parole da spendere a riguardo: si tratta di una delle aree più importanti d’Italia, eppure l’abusivismo e la poca considerazione nei confronti del luogo, lo stanno portando al degrado totale. Le istituzioni continuano a latitare.

PARCHI DELLA CALABRIA (SILA E POLLINO)

In una terra in cui l’abusivismo va per la maggiore, è facile immaginare che l’esistenza di un Parco Nazionale non limita il danno. Tra le trivellazioni petrolifere in Basilicata, l’abusivismo e il disinteresse generale, questa bellissima zona d’Italia, ricca di biodiversità e di numerose sorgenti d’acqua, è tra quelle maggiormente a rischio.

PARCHI DEL DELTA DEL PO

Si trova tra il Veneto e l’Emilia-Romagna, comprende alcuni dei luoghi più suggestivi delle due regioni, ricchi di storia, verde e monumenti, ma ancora non si è raggiunto un accordo concreto sulla gestione congiunta di quest’area protetta, che comprende, tra i tanti posti, le Valli di Comacchio e le Saline di Cervia.

PARCO DELLE CINQUE TERRE

Ci stiamo rendendo conto, punto dopo punto, che quasi tutte le Regioni d’Italia sono coinvolte in questo problema. Danneggiata dall’alluvione del 2011, la Liguria non ha ancora ottenuto aiuti concreti nè tantomeno preso provvedimenti per ristabilizzare la situazione, ne consegue che un Parco Nazionale, arrivati a questo punto, perde d’importanza rispetto a tutto il resto.

PARCO GEO-MINERARIO DELLA SARDEGNA

Nonostante sia stato istituito nel 2001, su decreto del Ministero dell’Ambiente, questo parco non è ancora operativo, nonostante comprenda alcune delle zone più interessanti della Regione. Il parco, infatti, comprende 80 comuni, distribuiti in tutte le province della Sardegna.

RISERVA NATURALE DELLA SUGHERITA DI NISCEMI IN SICILIA

Si trova nella provincia di Caltanissetta, istituito nel 1997 questo parco risulta oggi in uno stato di completo degrado. Il paesaggio è stato distrutto a causa dello sfruttamento incontrollato del territorio, all’interno di quest’area si trova anche il MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni della Marina Militare Statunitense.

PARCO DELLA COLLINA DI TORINO

750 ettari di territorio, istituito nel 1991, all’interno di questo parco esistono molti giardini splendidi ed importanti. Ogni anno, tuttavia, vengono presentati nuovi progetti edilizi che prevedono l’abbattimento di buona parte della zona boschiva del parco.

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