Green Hill: blitz al centro dove si pratica la vivisezione

di Redazione 81 views0

La Green Hill, per chi non la conosce è un allevamento di cani beagle destinati ad essere vivisezionati che si trova nel territorio di Montichiari – un comune in provincia di Brescia. Ieri l’allevamento è stato oggetto di un vera e propria incursione – organizzata in occasione della giornata mondiale per gli animali nei laboratori – compiuta da decine di persone che sono riuscite a sottrarre una ventina abbondante di cuccioli e di femmine incinte sottratte al loro futuro di cavie da laboratorio.

Gli organi di polizia sono al lavoro per cercare di recuperarne il più possibile. Intanto hanno provveduto ad arrestare dodici persone – otto sono donne – che provengono da diverse regioni: Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Veneto, Lazio e Lombardia.

Secondo le prime stime non ufficiali, l’incursione avrebbe prodotto danni per 250.000 euro nell’allevamento di proprietà della multinazionale Marshall. Gli arrestati dovranno rispondere di diverse accuse: rapina impropria, furto pluriaggravato, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, ed infine danneggiamento aggravato alla resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Secondo la Regione Lombardia il canile può essere chiuso solo in presenza di una legge statale. L’ex ministro del Turismo, ed animalista convinta, Michela Vittoria Brambilla, ha visitato in carcere gli attivisti arrestati ed ha lanciato un appello affinché venga approvata in breve tempo una legge che vieti l’allevamente di animali destinati alla vivisezione.

Su posizioni simili anche Paolo Cento di Sinistra e Libertà:

La manifestazione di Montichiari richiede un’immediata risposta da parte del governo con la sospensione di ogni forma di vivisezione sugli esseri viventi

Sull’argomento si è espressa anche l’ex-attrice francese Brigitte Bardot,che ha inviato una lettera al ministro della Giustizia, Paola Severino. Per la Bardot gli arrestati

hanno agito senza premeditazione, con il cuore e la ragione, non devono essere condannati perché hanno dato prova di umanismo in un mondo dove predominano vigliaccheria ed egoismo. I miei pensieri vanno oggi a questi coraggiosi militanti e ai beagles usciti dall’inferno, salvati dalla Auschwitz a cui sono condannati i loro fratelli”.

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