FAO: il pianeta ha sete ma l’acqua non basta

di Elide 58 views0

Nel 1993 è stata istituita la Giornata Mondiale dell’acqua, per ricordare il valore di questa importante risorsa, chiamata anche “oro blu”. L’acqua è fondamentale per la nostra esistenza, ma con l’aumento della popolazione e gran parte del pianeta colpito dalla siccità, il problema diventa sempre più grave.

Oggi nel mondo ci sono sette miliardi di persone e nel 40% del pianeta l’acqua è un bene che scarseggia sempre più, 1,6 miliardi di persone vivono in aree a rischio siccità ed Asia ed Africa sono i Paesi più colpiti. Essendo una risorsa indispensabile, quando viene a mancare l’acqua crea problemi anche per quanto riguarda il cibo e, di conseguenza, provoca malnutrizione e malattie.

Nel corso degli anni, l’acqua verrà a mancare sempre di più e si allargherà la fascia di persone che vedrà questo bene diminuire. Il rischio è davvero molto alto e la FAO invita tutti i Paesi ad utilizzare l’acqua nella maniera più responsabile possibile.

Ogni giorno si sprecano tantissimi litri di questo bene prezioso, soprattutto tra coloro che non hanno mai sentito così da vicino il problema della siccità e non comprendono il reale valore di un elemento tanto importante che troppo spesso viene dato per scontato.

Tanto per comprenderne il reale valore, pensate che solo per produrre un uovo o un pomodoro servono 13 litri d’acqua, 2.400 per un hamburger e addirittura 7.000 per una bistecca. Senza questi dati, forse non ci rendiamo davvero conto di quello che accade intorno a noi . Non tutti sanno, infatti, che la siccità nel secolo scorso ha provocato più morti di qualsiasi disastro naturale, un ulteriore dato allarmante che dovrebbe aiutarci a metterci all’opera per fare del nostro meglio per non sprecarla.

L’Italia ancora una volta incontra problemi nella questione della gestione delle risorse idriche, infatti la Commissione Europea ha chiesto di trasporre entro due mesi nel diritto nazionale la direttiva europea sull’acqua, che prevede il perfezionamento di piani di gestione di distretti idrogeografici.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato dell’importanza della gestione corretta di questo bene primario. Se tutti i Paesi del mondo conducessero uno stile di vita molto più attento allo spreco, il problema della siccità potrebbe ridursi notevolmente, offrendo più spazio anche a coloro che si trovano in condizioni più critiche rispetto alle aree “benestanti”.

Photo Credits | thinkstock

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