Il gelo ha messo l’agricoltura italiana in ginocchio

di Elide 27 views0

Da diverse settimane ormai in Italia imperversa il gelo, molte regioni si trovano in gravi difficoltà a causa del freddo, che ha provocato danni di vario genere, dalle tubature ghiacciate alla mancanza di elettricità. Sono davvero tante le città italiane che devono fare i conti con un freddo piuttosto anomalo rispetto ai precedenti anni e che ha causato danni di grande valore.

A leggere le cifre dei danni procurati dal gelo, infatti, non si può che rimanere sbigottiti. La neve ha messo in ginocchio il mondo dell’agricoltura, secondo le prime stime della Confederazione Italiana Agricoltoru il danno ammonterebbe a cinquecento milioni di euro, l’intero sistema è andato in tilt. Proprio la CIA ha spiegato:

L’agricoltura è stata devastata. Un terzo delle coltivazioni di ortaggi (cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia, cicoria) è andato completamente distrutto dal gelo; il 15% delle aziende agricole ha subito danneggiamenti alle strutture e ai macchinari.

Il problema, però, non si limita solamente al campo agricolo, anche il settore trasporti ha risentito parecchio del maltempo, gran parte dei mezzi pesanti infatti non ha potuto circolare a causa delle condizioni critiche su strade ed autostrade. Tantissimi litri di latte, circa settantamila, non sono mai usciti dalle stalle e adesso rischiano il deterioramento, che è un’ipotesi pronta a diventare una certezza.

Come se non bastasse, anche gli animali stanno soffrendo parecchio in queste condizioni di freddo polare, molte associazioni si sono già mobilitate per portare assistenza a canili ed altre strutture, ma la Coldiretti stima che circa diecimila animali sono morti a causa del freddo. Si tratta di randagi, di animali liberi nei boschi ma anche quelli in cattività, senza contare poi quelli in allevamento che rischiano di morire di fame, visto che la loro alimentazione, oltre che dal raccolto, dipende direttamente dai trasporti. Insomma, in un periodo di crisi come questo, la morsa di gelo che ci sta mettendo a dura prova, non era di certo necessaria.

Photo Credits | Thinkstock

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