Alghe tossiche nei mari italiani

di Redazione 208 views0

L’Italia è uno dei Paesi più belli al mondo, soprattutto perché in grado di offrire tutti i tipi di territori: mare, montagna, campagna, non manca proprio niente, se non fosse che l’ambiente viene sempre sottovalutato e poi ci tocca pagare le conseguenze.

In questi giorni si sentirà spesso parlare di Ostreopsis, un’alga arrivata nei nostri mari dai Tropici molti anni fa, adattatasi talmente bene che adesso è diventata una specie “sorvegliata” ed è già scattato il divieto di consumare ricci e frutti di mare provenienti dagli scogli. Le spiagge maggiormente colpite, per il momento soprattutto Posillipo, Sorrento, Bacoli e Sant’Agnello.

L’ordinanza ha immediata applicazione e dovrà rimanere in vigore fino a nuovo ordine. Tale provvedimento non riguarda i mitili d’allevamento, ma potrebbe comunque estendersi per l’intera costa posillipina fino a Gaiola, dove sono già vietati i prelievi di qualsiasi esemplare di flora e fauna. Anche a Palermo l’Ostreopsis ha intossicato decine di bagnanti: i sintomi sono stati rossore agli occhi, riniti, febbre, senso di spossatezza e lievi difficoltà respiratorie ma per quanto riguarda l’incolumità delle persone, c’è da non allarmarsi troppo.

I danni, infatti, sono provocati maggiormente se si ingeriscono le tossine dei molluschi che vivono nelle acque infestate dall’alga. L’Ostreopsis vive nei nostri mari ma le concentrazioni non sono così elevate da dover preoccupare i bagnanti, è solo sconsigliato ingerire i frutti di mare, ovviamente contaminati. Sono proprio questi i giorni in cui l’alga raggiunge una maggiore concentrazione, in alcuni posti riprende ad accrescersi anche dopo settembre.

Fate attenzione, quindi, ai frutti di mare che ingerite, ricordando che quelli da allevamento non sono a rischio e che intanto il monitoraggio va avanti dal 2007, le zone a rischio sono tenute costantemente sotto controllo. Dall’Arpac Vittorio Soprano fa sapere:

Dai primi dati del 2011 anche quest’anno abbiamo verificato la presenza dell’alga nelle aree che teniamo sotto controllo. Non c’è pericolo per chi fa il bagno, nelle concentrazioni riscontrate fino ad ora, ma certamente è sconsigliabile il consumo dei frutti di mare prelevati nelle zone dove c’è stata la fioritura della Ostreopsis.

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