Riciclo creativo: al Maxxi di Roma un’opera fatta da rottami recuperati

di Redazione 116 views0

Non è il telefilm americano ‘Sunford and son’ degli anni ’70 in cui un vecchio padre, che proprio non riesce a buttar via nulla, mette insieme ogni genere di rifiuto per poi ricavarne ‘improbabilì sculture. Questa volta il ‘riciclo creativo’ è vera arte: in esposizione al Maxxi dal 4 marzo c’è un’opera costruita grazie al recupero di rottami provenienti da grandi elettrodomestici. Il maestro dell’arte povera Michelangelo Pistoletto ha messo insieme pezzi di lavatrici e di frigoriferi creando l’opera, intitolata ‘I temp(l)i cambiano’, per Ecodom (il Consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici).

Un tempio greco riciclato
In occasione della personale dell’artista ‘Da uno a molti’ – in programma dal 4 marzo al 15 agosto 2011 con oltre 100 opere – si ripercorre al contrario la strada che dal particolare porta alla visione d’insieme di questa ‘scultura’ post-moderna assemblata con i rifiuti. I cestelli delle lavatrici, impilati uno sull’altro, si sono trasformati in colonne doriche; mentre le serpentine dei frigoriferi hanno assunto l’aspetto del timpano.
Il risultato: un tempio greco, dal peso di 280 chilogrammi e 3,45 metri di altezza. Ed lo stesso ‘maestro’ a ricordare come “oggi il nuovo mito” sia il riciclo. “Quest’opera – osserva Piero Moscatelli, presidente di Ecodom – riassume l’impegno del Consorzio nei confronti dell’ambiente“, e portarla al Maxxi rappresenta “un’occasione unica per comunicare l’urgenza di una gestione più sostenibile delle risorse del Pianeta“.

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