Il nucleare arriva negli Emirati Arabi: i lavori del primo impianto nucleare nel 2012

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I lavori per la costruzione del primo impianto nucleare degli Emirati Arabi Uniti (Eau) inizieranno il prossimo anno. Lo riferisce il quotidiano Gulf News. La centrale sara’ operativa nel 2017 mentre, una dopo l’altra, entro il 2020, verranno realizzate e messe in attiva’ altre tre centrali, tutte nella stessa localita’ desertica: Braqa, all’estremo sud-ovest dell’emirato, a 75km dal confine con l’Arabia Saudita. I progetti hanno avuto il benestare dell’Iab, organismo indipendente presieduto da Hans Blix, gia’ direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che ha valutato positivamente il programma nucleare emiratino volto alla produzione di energia per fini civili e le misure di sicurezza adottate.

L’impianto degli Emirati Arabi
La centrale, ha affermato Blix, puo’ sopportare anche l’impatto della caduta di un grande aereo commerciale. I quattro reattori da 1.400 megawatt, per un valore di 20,4 miliardi di dollari di investimenti, saranno costruiti da un consorzio guidato dalla Corea del Sud. Il quartetto di impianti, che dovrebbe rispondere ad un incremento di domanda energetica di almeno 41,000 watt all’anno, rientrano nel piano energetico degli Eau secondo il quale il 20% del fabbisogno energetico dell’emirato sara’ soddisfatto entro il 2020 da soluzioni nucleari. Ancora in fase di valutazione, tuttavia, la strategia per il trattamento delle scorie, ha dichiarato Blix, mentre l’Iab ha sottolineato la necessita’ di accelerare la definizione di una normativa legislativa che regoli le importazioni e le esportazioni di materiali nucleari, attrezzature e tecnologie, in linea con la Convenzione di Vienna.

Commenti (1)

  1. Meno male che qualcuno si sta’ portando avanti. Per lo meno tutta questa energia non influenzera’ nel modo assoluto il clima del nostro pianeta. Inoltre se ho ben capito saranno dei reattori di tipo candu’ basati sul torio invece dell’uranio. Quindi niente bombe atomiche, ridottissime scorie, maggior rendimento energetico e reattori subcritici (contrariamente a quelli ad uranio).
    Ottimo. Noi intanto facciamo fuggire le aziende e sporchiamo il mondo con il gas ed il carbone.

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