Niente carne il lunedì: San Francisco da’ il buon esempio con il lunedì vegetariano

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Non mangiar carne il lunedi: è il nuovo precetto di San Francisco, la città degli orti in piazza. Il “Veggie Day”, il ‘Giorno vegetariano‘, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei Supervisori della metropoli del Golden Gate: l’invito, contenuto in una risoluzione, è rivolto a tutti i cittadini, alle scuole e ai ristoranti perché mangino vegetariano almeno il primo giorno di ogni settimana. L’appello anti-carne è il primo per una grande città degli Stati Uniti, anche se in Europa ha fatto da apripista l’anno scorso la città universitaria di Gand in Belgio. Sophie Maxwell, consigliere comunale e vegetariana convinta da 35 anni, ha fatto propria la campagna per il ‘Meat-free Monday’ lanciata dal cantante Paul McCartney, da sua figlia Stella, celebre stilista di moda, e da altre celebrità, tra cui Chris Martin e Sheryl Crow.

IL LUNEDI’ VEGETARIANO
Abolire il consumo di carne una volta alla settimana – aveva spiegato McCartney facendosi testmonial del manifesto del ‘Veggie Day’ – può sembrare un piccolo contributo, ma ogni contributo, anche il più modesto, ha un suo ruolo nello sforzo globale per un mondo più pulito e più sano“.
L’appello a ridurre il consumo di carne per almeno un giorno alla settimana ha infatti in primo luogo l’obiettivo di diminuire le emissioni di gas inquinanti causate per il 18 per cento dagli allevamenti di bestiame: anche l’Onu, attraverso la sua agenzia per l’alimentazione, la Fao, se ne è fatto di recente portavoce.

ALTERNATIVE VEGETARIANE
L’idea di San Francisco è di incoraggiare i cittadini a trovare alternative ‘a base di frutta, legumi, verdura per proteggere l’ambiente e la propria salute“, ha spiegato la Maxwell dopo il voto del Consiglio dei Supervisori. La svolta del ‘lunedì senza carne’ fa seguito ad altre iniziative vegetariane di San Francisco: l’estate scorsa il sindaco Gavin Newsom aveva accettato di cambiare uno dei panorami più istituzionali della città, la piazza davanti al Municipio, per trasformarlo in un vero e proprio orto organico urbano: lattuga, pomodorini, insalata, erbette erano state piantate dal sindaco e dalla celebre chef Alice Waters in uno spazio subito ribattezzato ‘Victory Garden’ in onore dei giardini di guerra che venivano coltivati negli Usa durante il secondo conflitto mondiale per rispondere ‘autarchicamente’ alla mancanza di viveri.

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