Farfalle, libellule e scarabei in pericolo in Europa: secondo l’ultima lista rossa stilata su richiesta della Commissione Ue, sono a rischio estinzione il 9% delle farfalle, l’11% degli scarabei e il 14% delle libellule. Gli studi realizzati dall’Unione internazionale per la conservazione della natura indicano che stanno diminuendo il 31% di 435 diverse specie di farfalle. In grave pericolo, ad esempio, la cavolaia di Madera: sull’isola non se n’è vista piu’ una da una ventina di anni.
Mese: Marzo 2010
In Toscana l’acqua è di casa… di rubinetto!
“L’abitudine di bere l’acqua di casa si sta consolidando tra i toscani. E’ una bella notizia non solo per l’ambiente ma anche per le aziende di gestione del servizio che vedono premiati anni di attivita’ volti a migliorare la qualita’ del servizio e dell’acqua che arriva nelle nostre case”. Con queste parole Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, ha commentato i risultati della ricerca che testimoniano l’aumento del consumo dell’acqua del rubinetto illustrati stamani in una conferenza stampa dedicata alla Giornata Mondiale dell’acqua che si terra’ il 22 marzo e a cui le aziende toscane dell’acqua (Acque Spa, Acquedottto del Fiora Spa, Asa Spa, Gaia Spa, Geal Spa, Nuove Acque Spa, Publiacqua Spa) dedicano una serie di iniziative.
Il Santuario dei Cetacei è condannato: l’accusa di Greenpeace
Ci eravamo occupati, esattamente un anno fa, del Santuario dei Cetacei in Liguria, messo in pericolo dalle politiche economiche e ambientali dell’Italia. Oggi, arriva da Greenpeace la mera constatazione: <"Il Santuario dei Cetacei sembra ormai condannato, come Greenpeace avvisa da tempo“. Così i dirigenti di Greenpeace spiegano le ragioni della protesta che gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno realizzato ieri mattina incatenandosi alla nave che sta lavorando alla costruzione del Rigassificatore. “Ed è proprio il Governo italiano – aggiungono in un comunicato – il principale responsabile del suo collasso, violando gli accordi presi con Francia e Monaco. Proprio in queste settimane sono iniziati i lavori per il rigassificatore offshore di Livorno/Pisa che sarà la prima Area Marina Industriale collocata proprio all’interno della zona tutelata dall’Accordo sul Santuario dei Cetacei“.
L’auto elettrica salverà lo stabilimento di Termini Imerese?
L’auto elettrica potrebbe scongiurare la chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese o, magari, anche quello belga di Anversa della Opel. La sfida all’auto ecologica è lanciata e diversi paesi stanno pensando ad incentivare fiscalmente la produzione di auto a basso consumo di carburante. La Thailandia lo ha già fatto e vi hanno già aderito tutti i costruttori giapponesi, come Nissan, Toyota, Honda, Mitsubishi, Suzuki e anche gli indiani di Tata.
La Commissione europea non ha perso tempo e ha messo a disposizione 23 milioni di euro per sostenere con un progetto pilota tutte le iniziative che possono far decollare questo tipo di veicoli. L’annuncio era arrivato dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per i trasporti, intervenendo ad una manifestazione organizzata a Bruxelles per promuovere la standardizzazione dei sistemi di approvvigionamento delle auto elettriche.
Vivere fino a 150 anni? Poco sostenibile per noi e per il pianeta
La longevità a tutti i costi può rivelarsi un’arma a doppio taglio: una prospettiva poco sostenibile a livello economico e sociale, ma anche rischiosa per la salute. L’idea di vivere in media fino a 120 anni, addirittura con punte di 150 come ha auspicato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, festeggiando i 90 anni del fondatore dell’ospedale San Raffaele don Luigi Verzé, non convince del tutto gli esperti.
Interrogati sul tema – a margine di un convegno sulla ricerca oncologica organizzato oggi nel capoluogo lombardo da Nerviano Medical Sciences (Nms) e Farmindustria – il presidente dell’associazione imprese farmaceutiche, Sergio Dompé, e il direttore scientifico dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, Marco Pierotti, riflettono sulle possibili complicazioni di questo “auspicio sicuramente condivisibile da certi punti di vista“. Per esempio il fatto che, avverte Pierotti, interferendo con le ‘leggi’ che regolano l’invecchiamento cellulare si possono innescare meccanismi tipici dell’inizio di un cancro.
Terra Futura, dal 28 al 30 maggio 2010 alla Fortezza da Basso di Firenze

Torna, con la sua settima edizione, ”Terra Futura”, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità. Una mostra, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 28 al 30 maggio prossimi, che torna a ribadire la necessità improrogabile di una svolta: nelle scelte di governo (locali, nazionali, internazionali), nel modo di pensare e di fare economia, di consumare, vivere sul Pianeta e tessere relazioni sociali.
Una svolta, sottolineano i promotori, che può e deve partire dai territori, dal locale. Per questo la settima edizione di Terra Futura è dedicata al tema delle ”Comunita’ sostenibili e responsabili”: ad esse è necessario guardare per scoprire quanti siano già i nuovi modelli e le esperienze di sviluppo sostenibile. A crederlo fermamente sono i promotori dell’evento: Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
Parma regina del Piano del Verde
In Italia 27 capoluoghi di provincia su 110 si sono dotati di un Piano del verde. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Cittalia, la Fondazione per le ricerche di Anci, che sara’ pubblicata sul prossimo numero di Anci Rivista, in uscita nei prossimi giorni. Inserita all’interno di un’ampia inchiesta sul verde pubblico, l’indagine evidenzia che tra il 2000 e il 2008 (ultimo dato disponibile) il numero di questi Comuni e’ quasi raddoppiato (da 14 a 27). E’ l’Emilia Romagna a guidare la classifica delle regioni piu’ attente al verde, con cinque capoluoghi su nove che hanno un Piano del verde: Parma, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Forli’.
Bimbi contro gli sprechi a tavola e il cibo spazzatura con il mangiometro
Contro gli sprechi a tavola e il cibo spazzatura scendono in campo i bambini. La Coldiretti e il ministero dell’Istruzione, università e ricerca hanno lanciato un concorso dal titolo ‘Dalla tavola alla cittadinanza’, rivolto agli alunni delle scuole primarie. L’obiettivo è stimolare gli scolari a ideare comportamenti e percorsi per ridurre gli sprechi a tavola e i rifiuti già a partire dalle merende, ma anche a inventare slogan per promuovere il Made in Italy, creare piatti con alimenti dello stesso colore delle bandiere, riscoprire musiche popolari legati alla tradizione rurale (come i canti delle mondine o dei vendemmiatori) o inventarne di nuove.
EcoTopTen 2010: Legambiente stila la classifica dei prodotti più eco
Arrivano le EcoTopTen 2010 sulle auto, le tv, i condizionatori e le lavatrici con l’anima piu’ verde. Ad assegnare i punteggi è Legambiente che ha così voluto offrire al consumatore “uno strumento importante di informazione per scelte d’acquisto più consapevoli anche dal punto di vista ambientale“, visto che “districarsi in un mercato dove la concorrenza tra prodotti diversi è spesso basata solo sul prezzo, può essere impresa non da poco“.
”Le nostre EcoTopTen 2010 nascono per aiutare i consumatori ad orientare i propri acquisti anche dal punto di vista ecologico e, di conseguenza, stimolare l’innovazione tecnologica delle aziende produttrici – spiega Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente – I criteri di scelta sono stati non solo la preferibilità ambientale ma anche l’efficacia e la convenienza dei prodotti. Questa è l’evoluzione verso la vera green economy: una trasformazione industriale che può coinvolgere anche settori tradizionali”.
Greenpeace contro la patata Amflora
La Commissione europea ha autorizzato la coltivazione di un OGM per la prima volta dal 1998. È la patata Ogm della Basf, conosciuta con il nome di Amflora e contenente un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici. La sua immissione in ambiente potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita, denunciano gli attivisti di Greenpeace.
“Questa autorizzazione viene sventolata in faccia alla scienza, all’opinione pubblica e alle leggi europee. È scioccante che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata OGM” accusano dall’associazione.