Inquinamento marino: il degrado fa cambiare sesso ai molluschi

di Redazione 298 views0

Il mare inquinato fa cambiare sesso ai molluschi. La scoperta non è nuova, ma è stata riscontrata nuovamente dalle analisi dell’ Ispra nel Mediterraneo. Ma questo è solo uno degli effetti del degrado che sta modificando il nostro mare. Il responsabile della “mascolinizzazione della popolazione” di murici (molluschi bioindicatori) è un composto presente nella vernice delle imbarcazioni (il tributilsragno, Tbt) che causa la comparsa di veri e propri organi sessuali maschili nelle femmine sottoposte alle concentrazioni più elevate. Il Wwf aveva già chiesto anni fa la messa al bando del Tbt, “il killer del mare”. A cambiare sesso sono infatti i molluschi che vivono in aree ad alto traffico navale.

L’ APPELLO DEL WWF
Il Wwf già anni fa aveva lanciato un appello agli Stati membri dell’ IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) affinchè venisse adottata la Convenzione Internazionale sul controllo dei sistemi anti-vegetativi dannosi e venisse adottata al più presto l’ uso dei composti organostannici, tra i quali il tributilstagno (TBT), la sostanza più tossica che sia mai stata rilasciata nell’ ambiente marino.

GLI EFFETTI DANNOSI DEL TBT
I composti organostannici vengono usati da decenni nelle vernici antivegetative per le navi, che lasciano così una “scia tossica” che avvelena i mari di tutto il mondo. Gli effetti dannosi per l’ ambiente furono notati per la prima volta alla fine degli anni ’70 negli allevamenti francesi di ostriche sulla costa Atlantica. Da allora, sono state trovate quantità sempre maggiori di composti organostannici negli organismi marini di tutto il mondo fino ai livelli più alti della catena alimentare, come pesci, uccelli marini e mammiferi marini. Queste sostanze hanno effetti devastanti sul sistema ormonale di alcune specie, e – secondo il Wwf – anche gli esseri umani potrebbero correre dei rischi se consumassero pesci contaminati.

LO STUDIO SUI MOLLUSCHI
Si tratta di composti capaci di alterare persino le caratteristiche sessuali degli organismi colpiti, con gravissime ripercussioni sulla riproduzione. Un recente studio condotto in 4 paesi (Italia, Spagna, Portogallo e Olanda) sulle più comuni specie di molluschi marini che vivono in aree ad alto e medio traffico navale ha riportato risultati allarmanti: in Italia, ad esempio, le femmine di 3 specie di Murici prelevati in 5 aree della costa siciliana hanno subito un mutamento sessuale quasi del 100% dei casi proprio nelle aree a più elevato traffico navale (Porto di Palermo e Porto di Ustica); livelli appena inferiori al 100% nel Golfo di Termini Imerese e di Castellammare.
L’unica eccezione è stata quella della popolazione della Riserva Marina di Ustica, area esclusa dalle rotte delle navi e imbarcazioni da diporto.

I LIVELLI DI INQUINAMENTO RISCONTRATI
Medesimi risultati per gli altri paesi europei. Lungo le coste italiane sono stati ritrovati livelli di TBT di 560nanogrammi per litro, una “bomba tossica” se si pensa che il parametro considerato innocuo è di 1 nanogrammo per litro. Poiché l’ industria delle vernici produce alternative efficaci prive di TBT, il Wwf vuole che l’ IMO vieti l’ uso di sistemi antivegetativi basati su composti organostannici e l’ uso di composti organostannici nelle vernici antivegetative.

UN PROBLEMA IGNORATO DA ANNI
Gli effetti dannosi sull’ ambiente dei composti organostannici furono riconosciuti nel 1990 dall’ IMO. Alcuni paesi, come il Giappone e la Nuova Zelanda, hanno già bandito l’ uso di queste sostanze chimiche.

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