GAS, più di 1000 per 100mila consumatori: al nord piace il consumo sostenibile

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I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono sempre più diffusi. In particolar modo al Nord, che continua a detenere lo scettro per il consumo sostenibile. Da una stima di una della Rete Nazionale di collegamento dei GAS sono 500 i gruppi di acquisto solidale registrati in rete, ma altrettanti sarebbero quelli non registrati, che operano a livello locale e indipendente. Il numero di famiglie che partecipa ad un GAS può variare da 10 ad alcune centinaia per i gruppi più grossi, ma una stima media consente di indicare 25 famiglie a gruppo (pari a circa 100 consumatori). Il totale? 25mila famiglie, ovvero 100mila persone. Con un consumo di circa 2000 euro l’ anno a famiglia, il volume d’affari dei GAS inizia a farsi sentire anche a livello economico, con i suoi 50milioni di euro l’ anno.

COS’ E’ UN GAS?
I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di acquisto che partono da un approccio critico al consumo e che vogliono applicare il principio di equità e solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) sono all’ insegna della qualità del prodotto, dell’ impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica od equivalenti, imballaggi a rendere).
I principi di equità e solidarietà si estendono ai membri del GAS, ai produttori e loro lavoratori, ai popoli del sud del mondo ed al rispetto dell’ambiente.

Nel vasto panorama dei GAS si trovano associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute (fra cui numerosi sono i gruppi informali), cooperative del settore (botteghe del mondo) che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci.

LA STORIA DEI GAS
La storia dei Gruppi di Acquisto inizia nel 1994 a Fidenza e prosegue nel 1996 quando viene pubblicata la “Guida al Consumo Critico” dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, dove vengono rilasciate informazioni sul comportamento delle imprese più importanti al fine di guidare la scelta del consumatore. Nel 1997 nasce la rete di gruppi d’acquisto. Il 5 novembre 2007 la Commissione di Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge finanziaria relativo agli aspetti fiscali dei GAS, che chiarisce il fatto che si tratta di attività di acquisto e distribuzione agli aderenti svolta dai GAS costituisce attività “non commerciale”.

Nel giro di poco tempo, dal primo gruppo nato nel 1994, i GAS registrati divennero 15 nel 1997, 28 nel 1999, 54 nel 2001… fino a salire costantemente sino a 500 nel 2008.

QUALI GAS?
Ecco alcuni degli esempi più significativi di Gruppi di Acquisto Solidale sul territorio nazionale:

Le galline felici
E’ il consorzio nato in una zona della Sicilia tra produttori biologici di agrumi e altro. Un’ esperienza che ha creato nuovi posti di lavoro e sottratto questi produttori alla tagliola dei grossisti.
Info: Roberto Licalzi 3338092387

Officina Naturae
Produttori di detersivi bio cresciuti sull’esperienza del Gas di Rimini. Il rapporto con i Gruppi di Acquisto ha permesso di mettere a punto un sistema di trasporto e imballaggio dall’impatto ambientale vicino alle zero.
Info: Pierluca Urbinati e Silvia Carlini 0541790715

Mettiamo radici
Accordo tra la retina dei Gas dell’ area nord ovest milanese e la comunità montana della Val di Lemme per il sostegno alla biodiversità. Il primo esperimento ha riguardato il recupero di una patata autoctona quasi scomparsa su terreni riconvertiti al biologico.
Info: Giorgio Castelnovo 3358296737, Claudio Serafini 3400600386

GasEnergia
Associazione nata tra alcuni Gas per l’ acquisto collettivo di energia pulita e la promozione di iniziative sul territorio per la diffusione delle fonti rinnovabili e la valorizzazione dell’ autoproduzione energetica sul territorio.
Info: Dante Corbani 0373202619

Spiga e madia
Un esperimento di filiera cortissima che va dalla semina del grano alla consegna del pane, tutto in un’ area di pochi chilometri, quelli dentro cui si trovano i Gas aderenti alla retina della Brianza.
Info: Giuseppe De Santis 3357820012

PERCHE’ ACQUISTARE DAI GAS
Dal rapporto di Legambiente 2008 risulta che la frutta è la regina dei fitofarmaci, più “inquinata” rispetto alle verdure. Rimane ancora alta (47,4%) la percentuale di campioni di frutta contaminati da uno o più residui, meno problematica la verdura (15,4%). Ad aumentare in modo significativo è invece la contaminazione dei prodotti derivati, tra i quali olio e vino, di cui ben il 18,3% contiene uno o più principi attivi.
E potrà anche andare peggio: grazie all’ Unione Europea gli agricoltori italiani possono, già dal 1° settembre 2008 aumentare le dosi di pesticidi. Per stabilire limiti uguali per tutti, infatti, l’ Unione ha deciso di usare il criterio del peggiore: uniformare tutti i paesi sullo standard di quello più permissivo, dove cioè è consentito avere più residui di pesticidi sugli alimenti. Secondo i primi studi venuti dagli austriaci di Global 2000: “A un bambino di circa 16 chili per superare la dose di pesticidi pericolosa per la sua salute basterà mangiare 20 grammi di uva (5-7 chicchi), 40 grammi di mela o 50 grammi di prugne“.

Commenti (1)

  1. si ma un sito dove ci sono tutti i GAS dove lo trovo ?????

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