Veltroni sulla scia di Obama: la rivoluzione verde italiana in un piano ecologico da un milione di posti di lavoro

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Un piano ecologico da un milione di posti di lavoro per sfidare la crisi. Sull’ esempio del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, ha tracciato le linee della “rivoluzione verde” per l’ Italia, a conclusione del primo appuntamento del PD in vista della Conferenza programmatica di aprile.
Sarà un piano decennale serio e moderno” annuncia Veltroni, che già in cinque anni “può portare un milione di posti di lavoro, o prodotti o salvati, con scarsi costi e molti benefici“, sottolineando poi “come l’ unica leva, l’ unico traino, l’ unica forma di crescita virtuosa del Pil è la rivoluzione ambientale“.

Per Veltroni è il momento delle riforme: “E’ nel tempo della crisi che arrivano le riforme“. Secondo il leader del PD non solo è necessaria una rivoluzione verde “per trasferire il mondo alle generazioni future, ma bisogna fare di più” nel settore automobilistico, nell’ edilizia, fino ad arrivare “alla rottamazione del petrolio che è una scelta economica e politica“. Nel piano decennale, ha osservato Veltroni, ci sarà “la rottamazione dei vecchi meccanismi” perché “abbiamo il know-how per fare questa scelta e oltre che liberarsi del petrolio rispettare i parametri di Kyoto“.

Il segretario del Pd ha poi parlato di ecoincentivi alle auto ma vincolati a un piano di “ricerca e innovazione per basso consumo e basse emissioni oltre a incentivare il trasporto pubblico“. Per quanto riguarda le infrastrutture Veltroni ha invece indicato “la soluzione di un fondo a rotazione per finanziare i migliori progetti cantierabili subito e non al 2011“.

Si guarda poi “a raddoppiare le fonti di energia rinnovabili nei prossimi dieci anni e a un progetto di strategia nazionale in questo settore finanziato con soldi pubblici“. Per favorire la mobilità sostenibile, ridurre l’ inquinamento e aiutare le politiche ambientali nella lotta alla riduzione di gas serra, inoltre, ha detto ancora il segretario del Pd, occorre avviare un piano che preveda mille treni per i pendolari con 300 milioni di euro all’anno per cinque anni. Secondo il piano del Pd “scegliendo per l’Italia la via della green economy si sostiene e si rilancia l’ economia; si rispettano gli impegni presi a livello europeo“.

Ora si attende il piano che presenterà il governo come già hanno fatto Germania, Francia e Gran Bretagna.

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