Open Planet Ideas: Sony e Wwf realizzano l’idea vincitrice di crowd-sourcing

 Dopo tre mesi di progettazione, collaborazione e valutazione, Sony e WWF hanno annunciato l’idea che verrà realizzata nell’ambito dell’innovativa community Open Planet Ideas: si tratta del concept “GreenBook” di Paul Frigout.

GreenBook
GreenBook” è un’applicazione trasversale a più piattaforme, che si prefigge l’obiettivo di fare presa sulla generazione di Facebook, reinventando il modo di fare attivismo. Sfruttando le utility di geolocation e i social game, amici e conoscenti provenienti dalla stessa area geografica potranno aggregarsi dando vita a mobilitazioni su base volontaria (flash mob) per compiere attività di breve durata. Questo strumento consentirà di pubblicare le proprie esigenze o proporre i propri servizi, effettuare donazioni, firmare petizioni on line, ricevere informazioni o ricompense per la partecipazione, nonché condividere le proprie esperienze.

GenEticamente: nasce il polo scientifico euro-mediterraneo per le biotecnologie sostenibili

 Un “progetto strategico di grande respiro che farà assumere all’Italia un ruolo d’avanguardia nel campo delle bioscienze, sia a livello europeo sia nei confronti dei Paesi della zona Sud e Est del Mediterraneo“. Così Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici, ha presentato oggi a Roma ‘GenEticaMente‘, Polo euro-mediterraneo di ricerca scientifica partecipata, alta formazione, comunicazione nel settore delle biotecnologie, cuore del piano di sviluppo quinquennale della Fondazione Diritti Genetici.

La scarsità di ricerca in Italia
E’ nota, purtroppo, la scarsità di investimenti dell’Italia nel campo della ricerca: vi dedichiamo appena l’1% del Pil, a fronte, per esempio, del 2,3% della Francia e del 2,5% della Germania – ha spiegato Capanna – Con un investimento nel progetto di 20 milioni di euro nel periodo 2011-15, la Fondazione diritti genetici vuole invece operare concretamente per invertire questa tendenza“. Tra i sostenitori di GenEticamente figurano “la presidenza del Consiglio dei ministri, sette ministeri, Coop-Italia, Regione Lazio, Comune di Roma, Regione Puglia“.

Mobilità elettrica: a Parma 300 colonnine di ricarica entro il 2015

Muove i primi passi a Parma il progetto sulla mobilità elettrica che, nell’arco di cinque anni, dal 2011 al 2015, porterà a 300 il numero di colonnine destinate alla ricarica delle batterie. La città ha alzato il sipario sul progetto ‘Zero Emission City‘, nel corso del convegno ‘Politica Europea per la mobilita’ elettrica’.
All’incontro, introdotto dal sindaco di Parma Pietro Vignali e dal direttore generale di EnergyLab, Silvio Borsetti, hanno partecipato tra gli altri il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, e il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Federica Guidi.

Metropoli verdi, un sogno possibile

 Anche una grande metropoli può essere ‘verde’, con le politiche giuste e le infrastrutture necessarie. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato dalla rivista Environment and Urbanization, secondo cui ad esempio gli abitanti di Denver, una città di poco più di mezzo milione di abitanti ai piedi delle ridenti Montagne Rocciose, in termini di produzione di CO2 pro capite sono molto peggio degli otto milioni di New York, dotata di un sistema di trasporti pubblici che ‘invoglia’ a non prendere l’auto.

Lo studio sull’inquinamento urbano
Nel complesso, spiegano gli autori della ricerca, se è vero che dalle aree urbane viene il 71% dei gas serra immessi in atmosfera, non si può fare di tutta l’erba un fascio. La ricerca dell’International Institute for Environment and Development, un’organizzazione londinese con sede a Londra, ha esaminato i dati di 100 aree urbane di 33 paesi del mondo, valutando la quantità di CO2 pro-capite degli abitanti, e scoprendo diversi cattivi ‘insospettabili’: i cittadini canadesi, ad esempio, risultano 5 volte più inquinanti che i giapponesi, con Tokyo che ha i valori tra i più bassi dei paesi industrializzati.

Zecca dello Stato: arriva la prima eco-moneta in metallo riciclato d’Italia

 Arriva l’eco-moneta in metallo reciclato coniata dalla Zecca italiana. La sua presentazione è avvenuta la scorsa settimana all’annuale Fiera mondiale della moneta, a Berlino. ”In anteprima mondiale – dice Sandro Sassoli , ideatore del progetto italiano della moneta Mondo ”UFWC-United Future World Currency – la Zecca italiana ha approntato a tempo di record una speciale emissione Ufwc test costituita da una moneta in argento del peso di mezza oncia, e di una coniazione denominata Eco Coin in metallo non prezioso riciclato in vista dell’Expo 2015 di Milano”.

Consumi di energie rinnovabili al 30 per cento nel 2020: lo studio Eurispes

 I consumi relativi all’elettricità da fonti di energia rinnovabile dovrebbero raddoppiare nel 2020 (rispetto al 2005) passando da 16,29% a 28,97%, quelli per il calore passerebbero dal 2,8% al 15,83% mentre per i trasporti dallo 0,42% al 6,38%. Lo sostiene il ‘Rapporto Italia 2011’ dell’Eurispes che riporta le proiezioni del Piano di azione nazionale 2010. In particolare, prosegue l’Eurispes, per la produzione elettrica, tra le fonti rinnovabili un ampio incremento è previsto l’eolico (oltre 24.000 Gigawatt al 2020) e per la biomassa (a 21.000 Gw al 2020), il solare registra 71.288 impianti fotovoltaici (nel 2009) per 1.144 megawatt. Per i trasporti il maggior consumo dovrebbe essere quello del biodiesel.

Sviluppo sostenibile: dall’Enea un nuovo progetto per gestire i rischi ambientali

 Nuovo progetto dell’Enea per gestire il rischio terremoti in Italia. Questa volta i ricercatori dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile puntano dritti ad una maggiore conoscenza del comportamento di edifici vecchi e nuovi alle sollecitazioni di un sisma. Obiettivo dello studio è mettere a punto soluzioni tecniche, nella progettazione del nuovo e nel ‘restauro’ del vecchio, che offrano sempre più garanzie di resistenza in caso di terremoto.

Risorse: sfamare nove miliardi di abitanti in modo sostenibile

 Nutrire in modo sostenibile e riducendo le disparità tra i 9 miliardi di abitanti del pianeta nel 2050 è possibile ma per questo serve ”non generalizzare il modello alimentare dei paesi industrializzati”, ”fare la scelta di un’agricoltura produttiva ed ecologica” e ”riequilibrare gli scambi commerciali internazionali di prodotti agricoli e agroalimentari”. Altrimenti il rischio è quello di dover aumentare a dismisura la produzione di cibo per ‘sfamare’ i 3 miliardi di abitanti supplementari con il rischio di nuove crisi alimentare, di un esaurimento delle risorse naturali e di un incremento delle disparità. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Agrimonde’ pubblicato nei giorni scorsi dall’Inra, l’Istituto nazionale di ricerca agronomica francese, e dal Cirad, il Centro di cooperazione internazionale in ricerca agronomica per lo sviluppo.

Farmaci biologici: nel 2016 saranno 48 su 100

 Nel 2016 su 100 farmaci in commercio, 48 saranno biologici. Nel 2002 erano 15 su 100. E, sempre fra cinque anni, la metà degli attuali 87 biofarmaci sul mercato vedrà il proprio brevetto scadere. Un quadro cruciale per la sanità del futuro: la sfida sarà capire come dare impulso all’innovazione e alla competitività e, allo stesso tempo, mantenere la sostenibilità del sistema“. A parlarne è stato Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e sanità del Senato, partecipando a Roma al convegno ‘Biologici e biosimilari: la nuova frontiera dei farmaci’, organizzato dall’Osservatorio sanità e salute e dall’Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione.

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