Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato il decreto con il quale la zona umida “Saline di Trapani e Paceco“, in provincia di Trapani, viene dichiarata “di importanza internazionale” ai sensi e per gli effetti della “Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici”, firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971.
Il valore naturalistico delle saline
Con questo provvedimento, informa un comunicato del ministero, ”si riconosce ulteriormente l’eccezionale valore naturalistico, scientifico e storico rappresentato dalle Saline di Trapani e Paceco che, con quelle di Marsala, sono le ultime saline rimaste in attività in Sicilia. Importante luogo di sosta per migliaia di uccelli selvatici durante la migrazione sia autunnale sia primaverile con più di 200 specie segnalate, le Saline hanno un valore particolare per il mantenimento della diversità ecologica e genetica della regione mediterranea grazie alla ricchezza e originalità della flora e della fauna, costituendo così un esempio significativo di zona umida caratteristica della propria regione biogeografica. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nel garantire lo sviluppo sostenibile di molte zona umide mediterranee similari.
Il paradiso dei ‘birdwatchers’ è la Riserva naturale dello Stato Le Cesine, in Salento, gestita dal WWF dal 1980. A stabilirlo una votazione quasi ‘plebiscitaria’ (500 su 650) organizzata da EBN Italia, l’associazione nazionale che si dedica alla promozione dell’attività di osservazione degli uccelli (birdwatching)
Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano–Val d’Agri-Lagonegrese è un’estesa area protetta interamente compresa nel territorio della Basilicata, il cui perimetro comprende alcune delle cime più alte dell’Appennino Lucano, richiudendo a ventaglio l’alta valle del fiume Agri. Posto a ridosso dei Parchi Nazionali del Pollino e del Cilento ne rappresenta un area di raccordo e di continuità ambientale.
Camminando, camminando. Il Walking Festival della Toscana ”contagia” Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Lazio e Puglia e diventa Walk Italy Coast. Si passeggia nei parchi, sospesi tra l’entroterra e il mare. Settemila e cinquecento chilometri. E’ la lunghezza complessiva delle coste italiane, che insieme al patrimonio artistico e culturale, rappresentano la più straordinaria risorsa attrattiva del nostro Paese. Sulla costa si affacciano 630 comuni, poco meno dell’8% del totale, che ospitano però il 30% della popolazione residente e rappresentano quasi il 40% del turismo complessivo. La manifestazione Walk Italy Coast, che si svolge l’ultimo fine settimana di ottobre, è una iniziativa sperimentale che si ispira al Tuscan Coast & Islands Walking Festival, un programma di itinerari che dalla primavera ha accompagnato i turisti nei parchi toscani per splendide escursioni, e prosegue fino al 7 novembre.
Una cattedrale a 5 navate e 42 colonne costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6 mila metri di rami di nocciolo, uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l’antica arte dell’intreccio. E negli anni, il progetto prevede che all’interno cresceranno 42 piante di faggio e la natura prendera’ completamente il sopravvento. Dopo alcuni mesi dall’avvio dei lavori e’ pronta nel bergamasco, a Oltre il Colle, a 1345 metri di altitudine, una Cattedrale Vegetale. La struttura, ai piedi del Monte Arera, su progetto di Giuliano Mauri (artista scomparso nel 2009) sara’ inaugurata il 4 settembre.
Dal 2000 sono state denunciate 3740 persone e 131 arrestate per reati di incendi boschivi. In particolare, sono uomini appartenenti ad un contesto di ruralita’ abbandonata. Sono questi i dati emersi dal convegno organizzato dalla Fondazione Univerde a 10 anni dal decreto-legge 4 agosto 2000 n. 220 che ha introdotto il reato di incendio boschivo nel Codice Penale. In particolare e’ pari a circa 765 mila ettari l’area totale, boscata e non, percorsa da incendi negli ultimi 10 anni, a fronte di circa 1.185.000 ettari del decennio precedente, una riduzione pari quasi al 40% se non fosse per il dato eccezionale del 2007.
Un nuovo itinerario nel Parco Nazionale del Vesuvio studiato per raggiungere il Santuario della B.M.V. di Pompei attraverso uno scenario incomparabile ed incontaminato, viepiù mediante una rete di stradelli, in gran parte chiusi al traffico, adatti a soddisfare i bisogni di meditazione dei pellegrini. Il percorso è quasi esclusivamente in discesa e in pianura (dislivello -1.000 metri). La lunghezza complessiva è di circa 18 km (9 Km su sentiero e strada sterrata + 9 km su viabilità stradale secondaria).
Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e il suo collega francese Jean Louis Borloo hanno firmato a Parigi un protocollo d’intesa sulla sicurezza nucleare. Il protocollo, si legge in una nota, istituisce tra i due Paesi un regolare sistema di scambio di informazioni e di esperti in materia di sicurezza nucleare, facilitando la collaborazione tra le due agenzie nazionali competenti in materia di sicurezza nucleare, l’Ispra e L’Asn. Contestualmente alla firma del protocollo, le due agenzie hanno sottoscritto un accordo di collaborazione finalizzato allo scambio di informazioni nelle questioni relative alla scelta dei siti, alla costruzione, la messa in opera e la dismissione di impianti nucleari, il ciclo del combustibile, la gestione dei rifiuti radioattivi, la protezione radiologica nei settori industriale, della ricerca e della salute.
Un progetto di sviluppo triennale per rilanciare il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, come motore di sviluppo del territorio e delle comunita’ locali, oltre che come strumento di tutela e salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. E’ questo l’impegno unitario che hanno assunto a Reggio Emilia, Regione, Province di Reggio e Parma, Ente e Comunità del Parco, firmando un protocollo d’intenti che individua otto diversi settori di intervento.