Librerie di edera vera, giochi d’acqua e ninfee, muri floreali e insalate di campo in salotto. L’orto in giardino arriva non solo sul balcone ma anche dentro casa. E l’agricoltura diventa elemento forte su cui puntano l’architettura e il design. Un fenomeno che vede l’Italia in testa, nelle idee e nell’innovazione e che sta esplodendo anche a livello mondiale, coinvolgendo migliaia di addetti per un fatturato potenziale da miliardi di euro. Questa nuova tendenza è ”messa in mostra” dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha partecipato al recente Salone del Mobile a Milano.
Le case più trendy sono green
“In Italia – afferma la Cia- stiamo un passo avanti, ma il mondo ci insegue velocissimo e le case più trendy del momento accolgono molto verde. Sono nate vere e proprie partnership tra agricoltori e architetti, che lavorano di concerto per offrire soluzioni originali, negli spazi all’aperto ma anche all’interno delle mura domestiche“.
La crepide è una pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria che si trova nelle zone collinari e di media montagna. Cresce anche durante gli inverni più rigidi, sia prima della neve, sia quando la neve comincia a sciogliersi.
La crepide, Crepis biennis L., è una pianta erbacea usata in cucina ed in erboristeria della famiglia delle Compisitae ora Asteraceae, conosciuta anche con il nome di Radichiella dei prati.
Il macis (chiamato anche mace o fiore della noce moscata) è una spezia utilizzata in cucina e in erboristeria, originaria delle isole Molucche, Indonesia. Si tratta di una parte del frutto di un albero sempreverde dioico, la Myristica fragrans Gronov. che può raggiungere l’altezza di 20 m. Questo albero sempreverde dal quale si ricava una spezia usata in cucina e in erboristeria è oggi coltivato nelle zone intertropicali. Il seme decorticato della Myristica fragrans Gronov è la noce moscata, mentre la parte esterna che lo ricopre fornisce il macis.
Alcune popolazioni di questi animali marini hanno sviluppato delle tecniche peculiari di caccia. Ad esempio le orche argentine si radunano in febbraio di fronte alle spiagge dove si riproducono i leoni marini per cacciare i cuccioli ancora inesperti. La tecnica è semplice: un individuo nuota di fronte alla spiaggia con la pinna dorsale ben visibile sopra la superficie del mare facendosi quindi notare, un altro individuo tenendosi sott’acqua, incrocia dalla direzione opposta. Se ci sono cuccioli distratti che riposano sulla battigia, l’orca che si è tenuta nascosta, con una impressionante rapidità, nuota verso la spiaggia cercando di catturare la preda. In quest’impresa l’animale marino si spiaggia, ma con decisi movimenti del corpo scivola indietro riguadagnando il mare e portando con sé l’eventuale preda.
Con il protocollo d’intesa sul Sistri, siglato dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e dal presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Stefano Pileri, è stato realizzato ”un importante passo operativo sulla strada dell’applicabilità del nuovo sistema nazionale di controllo e tracciabilità dei rifiuti’‘. E’ la posizione di Csit che, in una nota diffusa, evidenzia che l’accordo, da una parte chiude il periodo di fitto dialogo fra Ministero e le rappresentanze industriali interessate, durante il quale sono stati individuati i punti critici del passaggio dal sistema cartaceo di rilevazione dei dati sulla movimentazione dei rifiuti al sistema basato su tecnologie elettroniche. Dall’altra avvia una nuova fase di collaborazione operativa. Il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.
Centinaia di tonnellate di spazzatura fuoriuscite da una discarica sull’isola greca di Andros, nelle Cicladi, si sono riversate in mare e, sospinte dal vento, si stanno dirigendo verso le spiagge del Dodecaneso inquinando tutto il Mare Egeo. A lanciare l’allarme, come riferisce il quotidiano ateniese Kathimerini, gli ambientalisti dell’Istituto di ricerca marina Archipelagos i quali sostengono di aver avvertito le competenti autorita’ elleniche ed europee ma di non aver visto sinora alcun intervento da parte loro.
Campi di girasoli a perdita d’occhio per ripulire il suolo contaminato vicino alla centrale nucleare di Fukushima: e’ l’idea di un gruppo di ricercatori nipponici, secondo cui, sull’esempio di quanto gia’ sperimentato dopo il disastro di Cernobyl, i fiori gialli potrebbero assorbire il letale cesio radioattivo emesso dal disastrato impianto.
Una femmina di orca può riprodursi con maschi anche di diversi pod. Allora i maschi di questi animali marini, non potendo riconoscere i figli, si occupano di tutti quelli presenti nel loro gruppo.
L’orca (Orcinus orca) è un mammifero marino appartenente alla famiglia dei Delfinidi (Cetacei Odontoceti). Questi animali marini derivano il nome “orca” dagli antichi Romani, Orco era una divinità ctonia dei Romani.