Legambiente e Carovana delle Alpi: tre bandiere nere al Piemonte

Monitorare lo stato di salute delle Alpi, è questa l’iniziativa che Legambiente porterà avanti dal 13 luglio fino al prossimo ottobre con la Carovana delle Alpi, con lo scopo di premiare le politiche di successo e con un occhio di riguardo verso l’ambiente e denunciare invece le situazioni di degrado, che sono più diffuse di quanto immaginiamo.

11 promossi ed 11 bocciati, è così che è andata quest’anno, ed il Piemonte si è beccato ben tre bandierine nere: una alla Regione per assenza di politiche che tutelino la montagna, la valorizzino e regolamentino; la seconda alla Sitaf e al traforo di Frejus; la terza alla provincia di Biella, per lo sfruttamento del torrente Sessera. Sconfitta per il Piemonte, che di bandiere verdi, invece, ne ha collezionate solamente due: al comitato Treno Vivo Valpellice per le iniziative di mobilità sostenibile; l’altra al comitato della Valsesia, che si impegna contro gli abusi e per la sostenibilità.

Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta, ha dichiarato:

Le situazioni monitorate mostrano come sia tanto il lavoro da fare per difendere e valorizzare le Alpi, un territorio ricco di storia, di risorse naturali e culturali, dove con scarsa lungimiranza si è cercato di importare il modello di sviluppo della pianura: traffico privato, grandi alberghi, turismo stagionale, grandi impianti invernali. Sono state assegnate le bandiere nere a chi, con le proprie azioni o politiche, minaccia questo fragile ecosistema. Abbiamo invece premiato con le bandiere verdi quelle realtà in cui comunità di persone si sono associate e attivate per prendersi cura del proprio territorio minacciato da cementificazione o da tagli ai servizi.

Anche la Lombardia ha avuto le sue bandiere nere, due, insieme al Veneto, mentre Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Liguria ne hanno ricevuta una. La Lombardia, poi, si è aggiudicata ben quattro bandiere verdi, seguita dalle due piemontesi, mentre Friuli, Veneto, Trentino e Valle d’Aosta ne hanno ottenuta una.

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