Che cos’è la biopirateria?

La biopirateria, per chi non la conosce, è una pratica messa in atto da alcune multinazionali. Studiano per anni i principi alimentari e le produzioni medicinali utilizzate da alcune popolazioni a livello locale e le rendono disponibili in tutto il mondo. Pratica lodevole se non fosse che su di essi pongono un brevetto. Per cui tutti devono pagare per qualcosa che non hanno creato.

Le stesse popolazioni che hanno utilizzato per secoli queste conoscenze dovrebbero pagare i titolari dei brevetti. E’ solo uno dei tanti sistemi con cui alcuni imprese privatizzano le conoscenze pubbliche. Un altro tema è quello dei semi. Spesso ormai i semi antichi non si trovano più sostituiti da varietà leggermente diverse rette però da brevetti.

Uno dei tanti esempi di come si perda natura a vantaggio del profitto privato. Se ne parla anche nel video in testa all’intervento che contiene una lunga intervista a il ricercatore al Politecnico di Torino Enrico Bertacchini e il presidente di Slowfood Italia Roberto Burdese trasmessa recentemente da RaiNews24.

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