Pneumatici usati: migliora la raccolta secondo EcoTyre

di Daniele Pace Commenta

L'iniziativa per la raccolta dei pneumatici fuori uso (Pfu) da parte di EcoTyre sta andando meglio del previsto.

Pneumatici fuori Uso

La raccolta di pneumatici usati migliora, stando ai dati del consorzio EcoTyre, secondo cui il rapporto con i pneumatici nuovi è del 102,5%, ovvero sopra quello che era il target di legge del 100%.

Questo è quel che dice il rapporto annuale che analizza i dati del Pneumatici fuori uso (PNU) raccolti da EcoTyre che rendono raggianti i responsabili del progetto e fanno ben sperare per gli sforzi di salvaguardia dell’ambiente.

I dati della raccolta pneumatici

Il rapporto snocciola i dati della raccolta dei pneumatici fuori uso, che ammonta a quasi 30mila chilogrammi nel solo 2018, grazie al programma che ha diffuso non solo l’informazione, ma è andato anche a raccogliere le segnalazioni degli enti locali, dei residenti e ha mappato i tanti depositi abbandonati, anche se molti non sono stati ancora catalogati.

Ma il programma punta più in alto, e qualcosa è stato già fatto. Uno degli obbiettivi infatti, è bonificare le aree degradate utilizzate come deposito, e in alcuni luoghi si è già intervenuti. Il consorzio EcoTyre è una grande realtà, la seconda del settore, con una raccolta di 320mila chilogrammi negli otto anni di vita.

È anche la prima realtà per numero di soci, e soprattutto è capillare su tutto il territorio italiano. Il 20% della raccolta proviene comunque dalla Lombardia, prima regione delle venti italiane, ma il futuro fa ben sperare visto che le altre regioni stanno avanzando, soprattutto al Sud. La Puglia ad esempio ha visto un incremento del 100% nella raccolta, e molto bene hanno fatto la Basilicata e la Sardegna.

I soci del consorzio sono i commercianti e gli importatori che nell’anno preso in questione, il 2018, hanno aumentato il loro numero di iscrizioni a 744, da 686 dell’anno precedente. Nei primi sei mesi di quest’anno si sono aggiunti altri soci, portando la quota a 762 iscritti.

Tutto merito della presenza sul territorio, che ha reso il servizio di ritiro un’eccellenza. Così il trasporto nei 21 impianti di trattamento regionali, effettuato da 110 operatori, è diventato puntuale e di grandissima qualità.

Poi c’è il “Da gomma a gomma”, per il riciclo della gomma che viene rivenduta agli stessi produttori di pneumatici. La moderna tecnologia consente di avere la stessa qualità dei nuovi pneumatici in quelli prodotti con la gomma triturata, e l’ambiente ne giova.

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