La relazione tra il riscaldamento e gli uragani

 Sono ormai diversi anni che su tutto il pianeta, ogni anno si abbattono tifoni e tempeste di forza straordinaria, creando disastri ambientali e migliaia di morti. Presso l’Accademia Nazionale delle Scienze del Regno Unito è stato svolto recentemente uno studio sulla relazione tra il riscaldamento della superficie terrestre e il fenomeno dei disastri ambientali dei tifoni.

Nel 2005 si ebbe l’uragano Katrina che distrusse la città di New Orleanse e le coste della Louisiana, i venti soffiavano a ben 280 km orari, e questo evento disastroso che tutti ricordiamo può essere preso come l’inizio di uragani violenti e anomali. Gli esperti spiegano che la colpa è del riscaldamento degli oceani, che essendo più caldi creano più vapore nell’aria, creando umidità, che condensandosi, darebbe origine a precipitazioni violente. Lo studio Inglese mette particolarmente in evidenza il fatto che fenomeni violenti sono in netta crescita; si pensi al fatto che di 13 uragano violentissimi, 6 di essi si sono avuto negli solo dal 1998 ad oggi. Il Tifone Haiyan che ha colpito le coste delle Filippine solo 2 settimane fa, è l’ultimo fenomeno impazzito, violentissimo, con venti che hanno raggiunto i 312 km all’ora, e in Italia ricordiamo sempre da poco il tifone che ha colpito duramente la Sardegna.

C’è da dire che non tutti concordano con lo studio in questione che vede strettamente connesse i gas e l’inquinamento prodotto dall’uomo e questi eventi meteorologici disastrosi, ma se si pensa che all’ultima conferenza sul clima tenuta dall’Onu, dove i paesi ricchi erano restii a prendere provvedimenti seri in materia, mentre i paesi poveri chiedevano azioni più concrete verso la tutela del clima, si può pensare che i primi abbiano interessi economici a non ridurre gas a effetto serra.

Photo Credits – AFP Stringer – AFP – Getty Images – 450561793

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