Shell Nigeria condannata per l’inquinamento del Niger, ma la casa madre è salva

di matteo carriero 47 views0

La Shell Nigeria è stata riconosciuta colpevole da una corte olandese e condannata per l’inquinamento del delta del Niger, tuttavia la casa madre, il colosso Shell, si salva in quanto non responsabile, per il diritto nigeriano, dei danni prodotti dalle affiliate.

Shell Nigeria condannata per l’inquinamento prodotto nel delta del Niger: a stabilirlo una corte olandese che, tuttavia,

respinge tutte le accuse contro la società capogruppo, dal momento che il diritto nigeriano afferma che una casa madre non è obbligata, in via di principio, a evitare che le sue affiliate rechino danni a terzi all’estero.

La Shell, il colosso anglo-olandese oggetto di infinite critiche da parte degli ambientalisti (e non solo) di tutto il mondo, si salva, quindi. Condannata solo la sua affiliata, dei cui reati non può essere ritenuta responsabile. In particolare la sua affiliata Shell Nigeria è stata condannata per una perdita di greggio vicino al villaggio nigeriano di Ikot Ada Udo verificatasi nel 2006 e 2007.

Questa è l’unica occasione per la quale verrà condannata la Shell Nigeria: le altre quattro denunce nei suoi confronti sono invece state respinte. Come ha spiegato il giudice Hank Wien, infatti “Shell Nigeria è stata condannata a pagare i danni per una delle cinque cause”. Nel sud della Nigeria, l’inquinamento del delta del Niger a opera dell’affiliata Shell è stato quindi ratificato. C’è stato e la Shell Nigeria dovrà pagare. Ma i molti ambientalisti che speravano di vedere la casa madre condannata e costretta a pagare pesanti sanzioni restano insoddisfatti. In questi casi grande importanza può essere attribuita al risultato di un singolo processo, in grado di creare un precedente per quanto riguarda l’attività di colossi all’estero. Ma, ancora una volta, niente da fare. Per la legge nigeriana la Shell Nigeria è colpevole ma la Shell, no.

Photo Credits | mark hillary su Flickr

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