Corrado Clini, la Green Economy e il Ponte sullo Stretto

di roberto bosio 16 views0

Corrado Clini è intervenuto agli Stati generali della Green Economy. Secondo il nostro ministro dell’Ambiente rappresenta

lo strumento più appropriato per la crescita sostenibile. Gli Stati generali saranno un’occasione significativa per presentare a livello nazionale il programma per la crescita verde dell’Italia, arma efficace per combattere la crisi.


Saranno dichiarazioni di circostanza, ma come ricorda il ministro

nel nostro Paese ci sono molte potenzialità che vanno fatte emergere. Oltre al decreto Sviluppo, stiamo finalizzando altre misure per aiutare le energie rinnovabili, grazie anche al contributo delle Regioni e delle autonomie locali.

Anche il ministero è impegnato nel compito di

trovare le risorse per sostenere le nuove tecnologie, per rendere le nostre imprese più competitive, tutelare le risorse idriche e gestire in modo efficiente il suolo.

Ovviamente al di là delle parole dette in un’occasione ufficiale, bisognerà valutare questo governo – nei mesi che gli restano – per le sue azioni. Per esempio quando ha ridotto gli incentivi sulle rinnovabili, e sulla sua posizione in relazione al Ponte sullo Stretto.

Ieri su La Repubblica era comparso un articolo in cui si denunciava la presenza di una burocrazia che voleva portare avanti comunque il progetto del Ponte sullo Stretto.

Oggi è arrivata prontamente la smentita del portavoce del ministro Clini, Jacopo Giliberto:

Non c’è alcuna intenzione di riaprire il discorso sul ponte sullo stretto di Messina. Al contrario, il governo vuole chiudere il prima possibile le procedure aperte anni fa dai precedenti governi, e per farlo deve seguire l’iter di legge.

Ovviamente noi seguiremo la vicenda. Per ora chiudiamo riportando le dichiarazione dei Verdi, Angelo Bonelli – che ovviamente condividiamo in toto. Fare il Ponte significherebbe

buttare 8,5 miliardi di euro per soddisfare le lobby del cemento mentre il paese cade a pezzi a causa del dissesto idrogeologico e non ci sono fondi per il trasporto pubblico e per bonificare i territori devastati dall’inquinamento.

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