Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise -parte quinta-

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Con attente osservazioni durante le vostre escursioni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise potreste trovare i loro segni di presenza; infatti sia il cervo che il capriolo lasciano evidenti scortecciature su giovani alberi sfregando i propri palchi, ovviamente ad altezze diverse.
La lince (Linx linx) è un animale misterioso presente nel Parco Nazionale d’Abruzzo e Molise nelle zone più selvagge ed impervie. Le caratteristiche peculiari della lince sono: orecchie dritte con ciuffi di peli neri e la coda corta con la punta nera.
La lince è un animale solitario e territoriale, caccia le proprie prede all’agguato e all’avvicinamento, prediligendo lepri, volpi, e cuccioli di cervo e capriolo oltre a topi, altri piccoli roditori, uccelli ed invertebrati.
Generalmente silenziosa, è possibile ascoltare il suo caratteristico richiamo lamentoso nella stagione degli amori che va da febbraio a marzo. Come tutti i felini, inoltre, è un animale elusivo estremamente difficile da osservare, il suo passaggio può essere segnalato da peli lasciati su tronchi e rocce, unghiate su alberi e grandi rami, nonché dalle caratteristiche orme tondeggianti senza segni di unghie.

La lontra
Tra i mammiferi presenti nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ce ne sono alcuni ormai sempre più rari che potrebbero essere annoverati presto tra le specie in via di estinzione. Anzitutto la Lontra (Lutra lutra) ben nascosta nei recessi più tranquilli di fiumi, laghi e torrenti, il Gatto selvatico (Felis silvestris) più frequente e diffuso di quanto si pensi anche se piuttosto raro da incontrare, la Martora (Martes martes) strettamente confinata nelle foreste secolari, la Faina (Martes foina), la Puzzola (Mustela putorius), la Donnola (Mustela nivalis) e il Tasso (Meles meles) diffuso dai campi coltivati fino alle praterie di altitudine. Molto frequente ovunque è naturalmente la Volpe (Vulpes vulpes toschii) appartenente ad una particolare razza appenninica.

Il moscardino
Alcune specie di roditori sono più che diffuse nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: il Ghiro (Myoxuis glis), il Moscardino (Muscardinus avellanarius), l’Arvicola delle nevi (Chyonomis nivalis), il Riccio (Erinaceus europeaus), lo Scoiattolo meridionale (Sciurus vulgaris meridionalis), ben diverso dagli esemplari alpini per la colorazione assai scura e la taglia più robusta, e l’Istrice (Hystrix cristata), che risulta ormai scomparso dal Parco, ma esiste ancora sulle pendici più basse delle montagne abruzzesi e probabilmente in alcune zone del Lazio e del Molise non lontane dal Parco stesso.
Anche i rettili hanno un loro posto negli ecosistemi del Parco: uno dei più comuni tra i rettili è il Biacco (Coluber viridiflavus) che frequenta campi e fossati.

Per maggiori informazioni visitate il sito web del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

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