Casa ecosostenibile: ecco il decalogo per tagliare i costi in bolletta

di Redazione 56 views0

Per risparmiare sulle bollette ed evitare sprechi di calore bastano piccoli accorgimenti. Cofely, la società del gruppo Gdf Suez, leader in Italia nell’efficienza energetica, suggerisce le quindici regole d’oro per un comportamento più ecosostenibile e un maggiore risparmio energetico in casa.
Lo scorso inverno, particolarmente rigido specie al Nord, non ha aiutato e, spesso, non ha permesso un utilizzo più razionale dell’energia”, afferma Marco Decio Direttore Polo Residenziale & Oil di Cofely. Ciò nonostante, rileva, ”per affrontare al meglio i prossimi mesi bastano poche accortezze, come ad esempio, ridurre di un grado la temperatura delle nostre abitazioni e regolare meglio la temperatura dell’acqua calda, non solo per ottenere un importante risparmio in bolletta, ma contribuire tutti a un minore impatto ambientale delle emissioni inquinanti da riscaldamento”.

L’importanza di un buon sistema di riscaldamento
Cofely evidenzia, in particolare, l’importanza dell’utilizzo di sistemi di riscaldamento efficienti nelle proprie case, come le caldaie ad alta efficienza denominate a ”4 stelle”; queste caldaie di ultima generazione, infatti, hanno un sistema a ”camera stagna” che permette di evitare l’immissione nell’atmosfera di circa 400 Kg di CO2 per anno, avendo di conseguenza una notevole riduzione dei consumi energetici con risparmi considerevoli sui costi della bolletta. Solo nell’ultimo triennio, 2007-2009, Cofely ha stimato l’installazione di 4000 nuove caldaie presso abitazioni private in tutta Italia, di cui il 64% di tipo 4 stelle ad alta efficienza. La scelta di caldaie ad alta efficienza ha evitato l’emissione dell’atmosfera di circa 2.200 tonnellate di anidride carbonica.

Come risparmiare sulle bollette
Di seguito i 15 consigli per una casa eco-compatibile:
1. Regolare la temperatura interna delle nostre abitazioni sui 19°/20° che già consentono un clima confortevole. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi del 7/8 %.
2. Installare nei propri radiatori delle valvole termostatiche e/o dei cronotermostati. Sono dei dispositivi di termoregolazione che danno modo di avere una ripartizione del calore nelle varie stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata. Spesso la cucina si auto-riscalda da altre fonti, inutile mantenere caldo anche il termosifone mentre sono accesi i fornelli.
3. Installare e ben programmare i cronotermostati, dei dispositivi di regolazione sul timing di riscaldamento, mirati dunque a gestire gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata, in modo da diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve. Prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziale i giorni settimanali da quelli festivi, data la diversa permanenza in casa.
4. Non utilizzare il riscaldamento nelle ore notturne o, eventualmente, negli ambienti più freddi regolare il termostato sui 16°.
5. L’aria deve poter circolare liberamente attorno ai nostri radiatori, per questo motivo è importante tenerli liberi da copritermosifoni e mobiletti da incasso. Attenzione anche alle tende, sono delle vere barriere.
6. Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato chiedete al vostro amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell’effettivo utilizzo del riscaldamento, incentiverà tutti i condomini ad eliminare gli sprechi.
7. Porre attenzione alle finestre aperte per il ricambio dell’area. Spesso si usa tenere socchiuse le finestre per ore. La soluzione consigliata è invece di spalancare tutte le finestre per creare una corrente d’aria e velocizzarne il ricambio senza per questo far raffreddare le mura e tutti gli oggetti interni, che rispetto alla temperatura esterna, contribuiscono a riscaldare. Tenere presente che una corrente d’aria minima con le finestre di ogni stanza aperte, ricambia completamente l’aria interna nel giro di massimo 3/4 minuti. Da questo si comprende che una decina di minuti a finestre spalancate è più che sufficiente, il resto serve solo a raffreddare l’abitazione con notevole aggravio di consumi.
8. Distribuire l’acqua calda sanitaria ad una temperatura non maggiore di circa 45 °C.
9. Regolare il boiler su temperature intermedie (non oltre i 55°) ed evitare di tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo, gran parte dei consumi sono dovuti, infatti, al mantenere l’acqua sempre calda anche se non la si usa.
10. Nel caso di nuove installazioni, preferire caldaie a condensazione della potenza adeguata per l’ambiente da riscaldare, attraverso le quali è possibile ottenere un risparmio fino al 20% e scegliere un boiler adatto alle dimensioni della propria abitazione installandolo vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni di calore dall’acqua calda attraverso lunghe tubature. Scegliere sempre apparecchi ”a norma” e contraddistinti dalla marcatura CE.
11. Installare, ove possibile, dei pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, usufruendo degli attuali incentivi statali.
12. Spurgate l’aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L’aria presente nelle tubazioni dell’impianto tende a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia. I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell’aria, in questi casi non costerà molto farle installare.
13. Effettuare una regolare pulizia e manutenzione programmata degli apparecchi e, quando possibile utilizzare sistemi che non consentano la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l’analisi dei fumi, cosi’ come prevede la legge. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta sino al 30% in più.
14. Isolare bene le tubazioni nelle quali scorre l’acqua calda, le parti edili interne come tetto e pareti e le mura esterne, utilizzando per esempio un sistema di rivestimento termo-isolamento (detto termo-capotto), al fine di ridurre le possibili dispersioni di calore.
15. Sostituire le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete, per isolare meglio gli stabili e mantenere il calore evitando dispersioni.

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