Rischio idrogeologico: 5500 comuni italiani sono a rischio calamità naturali

 Se ne era parlato in occasione del terremoto in Abruzzo solo pochi mesi fa, eppure sono ancora 5.500 i comuni italiani a rischio calamità naturali. Un rischio che aumenta in modo vertiginoso nel sud e in Campania in particolare, dove almeno 82 comuni sono costretti a rivedere subito i loro piani regolatori.
A denunciare lo stato di pericolosità di queste aree è Antonio Coviello, docente nella Seconda Università di Napoli ed esperto del CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRAT), all’ indomani della tragedia che ha colpito il messinese.

IL RISCHIO DI CINQUE TIPI DI CALAMITA’ NATURALI
In una lettera indirizzata al presidente del consiglio Berlusconi, aggiunge il ricercatore, Guido Bertolaso ha tracciato “i rischi di cinque possibili calamità naturali a cui l’ Italia potrebbe andare incontro, tra cui un’ eventuale eruzione del Vesuvio“.

Posta Pronta: le raccomandate A/R ora si mandano per e-mail

 Semplificare la vita dei cittadini e il lavoro delle aziende. Ma anche risparmiare tempo, carta, toner delle stampanti, petrolio e anidride carbonica eliminando la necessità di spostarsi, fare file, perdere ore per risolvere pratiche burocratiche alle poste. Sono queste le parole d’ ordine della partnership tra Legambiente e Posta Pronta, un nuovo servizio che permette di inviare la posta prioritaria, le raccomandate e le raccomandate A-R direttamente dal computer, razionalizzando così i trasporti ma garantendo, contemporaneamente, la consegna della corrispondenza al destinatario da parte di Poste Italiane, con le sue caratteristiche di sicurezza e affidabilità.

IL SERVIZIO POSTA PRONTA
L’ innovazione tecnologica è stata presentata ieri a Roma, nella sede di Legambiente, da Luigi Caruso, amministratore di Service One, la capogruppo della holding che ha creato il servizio Posta Pronta, Raffaele Bernardinello, amministratore di Posta Jet, Rossella Muroni, direttrice generale Legambiente, Mario Tozzi, giornalista ecologista e divulgatore televisivo, Mario Di Carlo, assessore Politiche per la casa della Regione Lazio e Andrea Seminara, direttore marketing Azzero CO2. Nel corso dell’ incontro è stata anche presentata l’ indagine condotta da AzzeroCO2 sull’ impatto della gestione tradizionale della corrispondenza postale e il risparmio, in termini di emissioni inquinanti, determinato dal progetto Posta Pronta.

E’ boom per il fotovoltaico in Lombardia: + 488% in un anno

 La Lombardia sembra proprio essere la terra promessa del fotovoltaico italiano. Almeno secondo i numeri dell’ energia solare nella regione, che, alla fine dello scorso giugno, registrano oltre 6 mila impianti installati, una potenza complessiva che sfiora i 57 mila chilowatt, una crescita del 488% tra il 2007 e il 2008 e un fatturato di circa 300 milioni di euro. Sono i dati del primo rapporto di ricerca sull’energia fotovoltaica in Lombardia, realizzato dalla Camera di commercio di Milano e dal Politecnico di Milano – Energy & Strategy Group.

LOMBARDIA PRIMA REGIONE ITALIANA NEL FOTOVOLTAICO
In particolare nella regione sono 6.024 gli impianti installati a giugno, per una potenza che complessivamente sfiora i 57mila kW e che si stima quadruplicabile nel 2011. Numeri che rendono la regione prima in Italia per numero di impianti (15,6% del totale nazionale), seguita da Emilia Romagna (10,1%) e Veneto (9,3%), mentre è seconda per potenza prodotta: 11,6% del totale nazionale, dopo la Puglia (12,5%). Considerando però la potenza fotovoltaica pro-capite, la Lombardia diventa quattordicesima in Italia con 5,2 kW installati ogni mille abitanti, mentre sono prime in classifica Trentino (33,2), Umbria (22,3) e Marche (16,2).

Liguria: ambiente naturale ed aree protette

 La Liguria rimane una delle Regioni d’ Italia più interessanti e più belle dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che spaziano dai suggestivi panorami della costa, con spiagge, scogliere, baie e promontori, al rigoglioso entroterra, dove la catena delle Alpi si congiunge con quella degli Appennini.

I RISCHI DELL’ URBANIZZAZIONE IN LIGURIA
Il territorio ligure è storicamente soggetto a gravi eventi alluvionali a causa della particolare conformazione idrografica e dei processi di urbanizzazione avvenuta sul territorio, che determinano, in caso di precipitazioni di elevata intensità, l’ inondazione di vaste aree in ambiente urbano, specie in corrispondenza dei tratti più vicini alle foci dei corsi d’ acqua, i cui alvei sono stati molto spesso cementificati per ottenere spazio per l’ urbanizzazione.

Cambiamenti climatici e sviluppo: a pagare saranno i più poveri

 Surriscaldamento del pianeta e cambiamenti climatici costeranno ai paesi in via di sviluppo 475 miliardi di dollari all’ anno entro il 2030, contro i 10 miliardi di oggi. L’ allarme è stato lanciato dalla Banca Mondiale nel rapporto “Development and climate change“, presentato a Istanbul nel corso dei lavori per l’ assemblea annuale. Secondo le stime degli economisti di Washington, anche solo 2 gradi centigradi di surriscaldamento della terra potrebbero tradursi in una riduzione permanente del Pil tra il 4 e il 5% in Africa e Asia del Sud. Secondo le stime la Banca Mondiale, entro il 2030 i paesi in via di sviluppo dovranno così spendere 75 miliardi all’ anno per adattarsi ai cambiamenti climatici e altri 400 miliardi per mitigarne l’ impatto.

Nucleare: il 60% degli italiani è contrario e se la centrale è vicino casa i contrari diventano l’ 83 per cento

 Enel sbandiera i dati di un sondaggio tenutosi a un seminario in Francia, annunciando trionfante che il 40% degli italiani é favorevole alla costruzione di centrali nucleari (il 12% è molto favorevole, il 28% lo è abbastanza). Forse dimentica che se il 40% si dice favorevole, un 60% rimanente (la netta maggioranza) è per forza contrario…
Ma non è tutto… La percentuale dei sì scende al 17% se la risposta non é più in generale ma riguarda la “propensione ad accettare o rifiutare una centrale nucleare nei pressi di dove si abita“: in questo caso dice no l’ 83% degli italiani. Di questi, il 52% è sul fronte di una opposizione ancora più netta: “non lo accetterei e farei di tutto per impedirlo“, risponde.
Insomma, la centrale sì, ma a casa d’ altri… non sarà il sintomo che allora c’ è qualcosa che non va con l’ energia nucleare?

Il nucleare in Italia diventa realtà: la prima centrale attiva dal 1 luglio 2020

 Gli esperti di Enel considerano “un obiettivo realistico” l’ ingresso in servizio della prima centrale nucleare in Italia il primo luglio 2020. Poi ogni 18 mesi l’ avvio degli altri reattori del progetto per il nucleare in Italia di Enel con l’ alleata francese Edf. La selezione del primo sito è attesa per il 10 ottobre 2010, dopo la pubblicazione dei criteri per la scelta, attesi non prima del prossimo luglio. La prima colata di calcestruzzo per l’ edificio del reattore è prevista per il 9 luglio 2015.

LA STIMA DEI TEMPI
E’ una stima dei tempi che viene indicata da Enel come “ragionevole” considerando non solo gli aspetti tecnici ma anche l’ impatto del dibattito che si accenderà sulla scelta dei siti dove costruire le centrali e la possibile tempistica per la definizione del quadro normativo e per l’ iter burocratico. Le scadenze previste sono state indicate nel corso di un seminario in Francia dove Edf (con Enel che partecipa all’ investimento con una quota del 12,5%) sta costruendo il terzo reattore della centrale di Flamanvile, un progetto di ultima generazione che rappresenta il modello per la costruzione delle centrali nucleari di Enel in Italia.

Banche e finanziamenti per le energie alternative: un accordo tra Enerpoint e Prestitempo

 Sono sempre di più le banche che concedono finanziamenti agevolati a chi decide di installare un impianto fotovoltaico. Proprio in linea con questa tendenza, Enerpoint – azienda di punta nella distribuzione di moduli fotovoltaici e nella progettazione di parchi solari – e Prestitempo -, divisione del Gruppo Deutsche Bank dedicata al credito alle famiglie – si sono uniti per finanziare i consumatori nella scelta del fotovoltaico.
L’ obiettivo della partnership siglata tra le due società è quello di coprire il 100% del valore dell’ impianto fotovoltaico, con importo fisso e durata personalizzabile del mutuo fino a un massimo di 12 anni.

UN’ OFFERTA PENSATA PER IL CONTO ENERGIA
L’ offerta finanziaria di Enerpoint e Prestitempo è modellata sul ritorno economico previsto dal Conto Energia e permette di assorbire la rata del finanziamento in tutto o in parte grazie al guadagno generato dall’ impianto stesso. I vantaggi? Essere coperti da un finanziamento al 100% rimborsabile in modo personalizzato può limitare ulteriormente i rischi e convogliare verso un’ ulteriore crescita del settore fotovoltaico.

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