Allarme palme in Italia, le piante sono minacciate dal punteruolo rosso. Il coleottero le uccide in 30 giorni

di Redazione 168 views2

E’ di nuovo allarme per le palme sulle coste italiane: il punteruolo rosso, ormai soprannominato “il killer delle palme“, sta facendo una vera e propria strage. A Sabaudia, nel Parco nazionale del Circeo, lo scorso dicembre sono state abbattute 150 palme pubbliche: ne rimangono ancora 300 comunali mentre nel Borgo di Villa Fogliano, sempre nell’ area di Sabaudia, sono 100 le palme attaccate sulle circa 700 presenti nel più grande palmeto protetto del Lazio.
Le cose non migliorano in Sicilia, dove sono ben 30.000 le palme attaccate dal punteruolo rosso. La Sicilia ha infatti chiesto lo stato di Calamità. Le palme colpite sono il triplo rispetto alle stime sin’ ora avanzate. Su una palma che manifesta i sintomi della presenza del coleottero, ce ne sono altre due già malate ma che non presentano ancora i sintomi dell’ attacco.

IL PUNTERUOLO ROSSO
Il killer delle palme è un coleottero rintracciato per la prima volta in Italia nel 2004, in un vivaio di Pistoia. Attacca alcuni tipi di piante, scavando gallerie all’ interno del tronco, con una spiccata preferenza per le palme di sesso maschile: i primi sintomi evidenti dell’ attacco sono la perdita dell’ apice vegetativo e del portamento a ombrello delle foglie. A questo punto l’ infestazione é già in stato avanzato e non si può più fare niente. Il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) è incluso nell’ Alert list della European plant protection organization (Eppo). In 20-30 giorni, con un attacco massiccio, può uccidere una palma di notevoli dimensioni. Ma spesso ci mette dai 4 agli 8 mesi.

LE ZONE COLPITE
Oltre alla situazione siciliana, nel 2007-2008 circa 2.000 palme sono state abbattute in Campania (a Napoli l’ allarme riguarda le palme della Villa comunale e del Lungomare), tra 700 e 1.000 nel Lazio, 150 in Puglia. Ma i tecnici del servizio fitosanitario del Lazio dicono che ai numeri ufficiali sfugge il sommerso di chi provvede in proprio. E nel Lazio, fino a dicembre 2008, i coleotteri hanno attaccato circa il 30% delle palme. A rischio ce ne sono 5.000 su tutto il litorale laziale, da Ostia a Ladispoli a Santa Marinella. A Roma, dove sono già state distrutte 100 palme, particolarmente colpito è stato il XIII municipio, di Casalpalocco e Monteverde. Sarebbero invece salve le palme del Vaticano.

I DANNI ECONOMICI
Una palma di 20 metri arriva a costare anche 20.000 euro. Ne servono circa 1.000 per l’ abbattimento (poi termodistruzione o biotriturazione).

GLI ANTIDOTI
Mentre le palme muoiono, si sta cercando un possibile antidoto per salvare le piante malate. L’ ultimo tentativo tenta di studiare la mappa genetica per leggere il Dna del coleottero, ricostruirne la provenienza o la variazione tra individui che attaccano la stessa palma. Difficile la soluzione: “Si può pensare a un suo controllo – ammettono Rita Cervo, e Giuseppe Mazza, dell’ Università di Firenze – ma l’ eradicazione non è possibile“.
I maschi di punteruolo rosso riescono a attrarre individui della stessa specie sulla palma idonea alla deposizione delle uova. Si sta dunque tentando di capire se c’ é stata un’unica invasione e se ci sono differenze tra popolazioni italiane e quelle originarie.

Ma il punteruolo rosso è oggetto di studio anche all’ interno del Dipropalm (Difesa dal punteruolo rosso delle palme), mentre il ministero delle Politiche agricole (con un decreto del 2007) ne ha disposto la lotta obbligatoria. Tra le norme adottate v’ è l’ uso di un passaporto per la movimentazione delle piante. La Intrachem Bio Italia, invece, propone un’ azione preventiva (al momento il decreto di utilizzazione provvisoria è scaduto) che prevede invece l’ uso di vertebrati vermiformi che ingaggiano una vera e propria lotta biologica con il punteruolo rosso. Gli Atenei di Palermo e Catania hanno firmato un protocollo di intese con strutture di ricerca israeliane.

Commenti (2)

  1. Sono Salvatore Piccolo un agricoltore di Carlentini – Sicilia.
    Sto vivendo in prima persona ,in un’azienda di mia proprietà , l’attacco del Punteruolo Rosso.
    Da circa un anno lo sto combattendo con buoni risultati.
    In quest’anno credo di aver fatto una buona esperienza e di avere sperimentato che il punteruolo può essere combattuto e distrutto.
    Credo di avere affinato la capacità di intuire quando il punteruolo arriva in una pianta; se l’intervento venisse fatto prontamente al punteruolo non si darebbe il tempo di procreare e di infestare la pianta.
    Ho già scritto in diversi blog e testate che me ne hanno dato la possibilità (Sanremo NEWS – Monaco NEWS) Molti che hanno letto i miei articoli mi hanno contattato e manifestato la bontà delle mie indicazioni.
    La mia tesi è :
    – per ogni pianta curata centinaia di punteruoli uccisi e non nati; una piante salvata ,tante non infestate.
    – per ogni pianta lasciata morire e poi distrutta ,con costi esagerati, centinaia di punteruoli lasciati vivere e liberi di infestare altre palme.
    Allego tre foto :
    la prima mostra le mie palme vigorose, anche se attaccate diverse volte nel corso di quest’anno.
    la seconda mostra un particolare di palma che indica l’arrivo del Punteruolo rosso nella pianta
    la terza indica la pianta con una foglia mangiucchiata ,indica l’arrivo del punteruolo rosso.
    Vorrei mettere la mia esperienza a disposizione di tutti , trovo molti ostacoli e molti snobbano quello che dico perché sono anche rassegnati che la lotta contro il punteruolo è una lotta persa ,io sono convinto che non è così .
    Aggiungo il numero del mio cellulare-3203844704 la mia mail [email protected]

  2. come salvare la mia palma attaccata dal punteruolo rosso? Grazie

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